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03 luglio 2020 Volpiano Redazione

L'episodio alla Guglielmo Marconi di Volpiano, l'indignazione di sindaco e dirigente scolastico

Scuola completamente vadalizzata nella notte: imbrattate pareti e lavagne multimediali

Il primo cittadino De Zuanne: "Non sono ragazzate, ma atti contro i cittadini"

Scuola completamente vadalizzata nella notte: imbrattate pareti e lavagne multimediali
Durissimo l'amministratore con delega al Patrimonio Andrea Cisotto: "Non avrò pace finché non verranno trovati i colpevolI"

Vandali in azione nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio nella scuola primaria «Guglielmo da Volpiano»: cinque le aule dell'istituto imbrattate con la vernice, ricavata da alcuni barattoli presenti nei locali per le attività del centro estivo. I teppisti hanno sporcato pareti, pavimenti, arredi e lavagne interattive, mentre nel resto dell'edificio sono stati gettati a terra oggetti, spruzzata schiuma da barba, spezzati gessetti, danneggiate maniglie.

«Queste non son ragazzate, ma atti contro i cittadini di Volpiano - la dichiarazione di un sindaco, Emanuele De Zuanne, furioso per quanto accaduto -. Sono comportamenti del tutto inaccettabili, a maggior ragione perché abbiamo appena vissuto momenti drammatici per l'emergenza coronavirus e c'è stato un grande impegno per riuscire a organizzare i centri estivi in questa difficile situazione».

Durissimo anche Andrea Cisotto, vicesindaco di Volpiano con delega al Patrimonio: «Non avrò pace finché non verranno trovati i colpevoli. Se a questi soggetti non interessa la scuola, vadano a sfogare la loro rabbia in mezzo ai prati; hanno creato un danno a chi vuole andare a scuola e a tutta la comunità».

Esprime amarezza, naturalmente, anche la dirigente dell'Istituto comprensivo di Volpiano, Stefania Prazzoli: «Stiamo passando giorno e notte pensando a come far rientrare i bambini a scuola a settembre e adesso dobbiamo aggiungere la preoccupazione di una scuola danneggiata; l'edificio era stato interamente sanificato, bisogna rifare le pulizie, eseguire i lavori e non sappiamo neppure se le lavagne interattive potranno essere utilizzate. È un fatto vergognoso e credo che la comunità debba reagire indignata».

AAA