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08 aprile 2022 Borgaro Redazione

Vittoria Adamo incontra per noi Maurizio Merluzzo sul set del film di Zamburlin,“Jloop”

Il doppiatore dei cartoni più amati dai ragazzi è anche attore noir - VIDEO -

Il back stage con Vena Artistica, sodalizio che aiuta i suoi artisti a realizzare i propri sogni nel cassetto

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Maurizio è un noto doppiatore (la voce di Shazam o Ragnar di Vikings oltre ad un miliardo di altri personaggi di serie tv e anime, come Naruto, Dragon Ball Super e One Piece)

È prodotto da Andrea Zamburlin, classe 1987, giovane e talentuoso videomaker torinese supportato dalla Film Commission di Torino e dall’Associazione Culturale per lo Spettacolo Vena Artistica, nota realtà con sede a Borgaro Torinese che aiuta i suoi artisti a realizzare i propri sogni nel cassetto.

“Jloop” è un film di fantascienza, con produzione italiana che porta sullo schermo una storia appassionante ma con risvolti profondi. Le riprese del film si stanno girando a Torino e la pellicola dovrebbe uscire sul grande schermo nel 2023. Ma Andrea ha anche bisogno del supporto dei suoi sostenitori per completare il progetto che potrebbero a loro volta diventare parte del suo film, tra i personaggi di spicco abbiamo Maurizio Merluzzo, che interpretà - in un film che cita anche il celebre Fight Club il “Pugile”.

Maurizio è un noto doppiatore (la voce di Shazam o Ragnar di Vikings oltre ad un miliardo di altri personaggi di serie tv e anime, come Naruto, Dragon Ball Super e One Piece) è anche un abile presentatore (per 11 anni ha presentato sul palco il Lucca Comics, fiera internazionale del fumetto) ed un seguitissimo Youtuber con più di un milione di iscritti.

«Sono tutto quello che penso di essere capace a fare - ci racconta - non ha senso vincolarsi, se posso essere tanti personaggi con il doppiaggio, posso essere tante personalità con me stesso». Merluzzo, appassionato di doppiaggio da quando era bimbo, doppia da sempre per gioco le voci dei cartoni animati, si ispira al personaggio di Terry Crews: attore americano, comico, presentatore, ballerino e doppiatore. Il suo modello è prettamente straniero. Occorre tanta immedesimazione nel personaggio che si ha davanti, nel doppiaggio si dice «doppia gli occhi e non la bocca», entrano in gioco le emozioni e il proprio bagaglio emotivo, emulando talvolta e ricreando sensazioni che seguono la recitazione originale. Merluzzo ringrazia la sua famiglia e tutte le persone che da sempre hanno creduto in lui, ma anche a quelle che gli hanno detto no, da cui ha trovato la forza per credere nel suo talento, «trovando una capacità interiore nelle avversità». Come attore è stato già il protagonista del corto Far away the short movie, corto in cui si è confrontato con Diego Riccobene, quest’ultimo anch’esso protagonista del Film JLOOP (J). (Trovate Far Away a questo link: https:// www. youtube. com/ watch?v=0eRLtRQa7cw& t=546s) Perché proprio il cameo del noto doppiatore?

«La sua partecipazione è una vera gioia per me - conferma il regista - in quanto mi sembra di chiudere una sorta di cerchio iniziata con Remember (il corto che ha ispirato J Loop), seguita con Far Away e ora alla conclusione fondendo in un unico film.Il personaggio di Merluzzo nella storia tra l’altro giocherà un ruolo determinante per il corso degli eventi man mano che il film si sviluppa conquisterà sempre più importanza. Tra gli altri membri del cast segnalo anche Roberto Russo, comico torinese che ha militato nelle fila di Colorado Cafè, su Italia 1, che darà il volto e la voce perfetta a un personaggio che sembra essere davvero fatto su misura per lui. Vi assicuro che sarà molto divertente anche se odioso...»

Di cosa parla il film?

«Jonathan ha 40 anni e fa il personal trainer a domicilio per persone facoltose; in passato ha chiuso la sua palestra di pugilato, perché le cose non sono andate come sperava; scocciato e professionalmente non stimolato dalla sua attuale condizione, nonostante i buoni guadagni, trova un nuovo stimolo nell’allenare il quindicenne Nicolas. Tra i due si instaura una genuina amicizia, nonostante abbiamo caratteri opposti, così il giovane decide di presentare sua mamma Veronica al suo coach...». Per la prima volta si parla di un amore non lineare, dove per lineare, si intende, senza intoppi o come ci si aspetterebbe dalle fiabe. Le persone si incontrano, si innamorano, si perdono e si ritrovano magari dopo anni e anni e le situazioni nelle loro vite sono cambiate rispetto a quando si sono conosciuti. «Tuttavia non vuol dire che il destino non ci stia offrendo una seconda possibilità». (Vittoria Adamo*)

Per aggiornamenti, consultate le pagine scrivendo il titolo del film: JLoop, su Facebook ed Instagram

AAA