Economia e Lavoro
17 Febbraio 2012

L’ufficio lavoro diventa sempre più a misura di impresa

L’acceso al credito e i finanziamenti alle piccole e medie imprese al centro dell’incontro organizzato giovedì 19 gennaio al centro polivalente Iqbal Masih.
Un’iniziativa, promossa dall’assessorato alle Attività produttive, che ha visto alcuni esperti a confronto finalizzato ad offrire informazioni agli imprenditori del territorio sul tema dell’accesso al credito per il finanziamento di programmi di investimento. L’evento costituisce la prima uscita pubblica del nuovo ufficio lavoro. A partire da gennaio, infatti, l’ufficio lavoro è diventato Agilo (Agenzia per le imprese, il lavoro e l’orientamento). L’assessore Umberto Demarchi, da sempre fautore di questa iniziativa, afferma: «Da tempo sostenevo la necessità di ripensare il servizio lavoro della città, spostandone il baricentro dalle politiche passive, cioè volte a contenere il disagio dei cittadini attraverso forme diversificate di assistenza, a quelle attive, finalizzate a potenziare nel disoccupato l’attivazione e la propria capacità di collocarsi nel mercato del lavoro».
Occorreva rafforzare la componente legata al rapporto con le imprese, sia per concludere, dove possibile, i percorsi di accompagnamento al lavoro, ma anche per offrire alle imprese un riferimento informativo rispetto alle opportunità che il sistema pubblico può mettere in campo. L’assessore e gli uffici convenivano sulla necessità di avviare una variazione di ottica che contemplasse la capacità di relazionarsi positivamente sia internamente tra settori della macchina comunale, sia con gli altri attori del territorio, primi tra tutti il centro per l’impiego e le associazioni di categoria.
Incassato l’assenso della cooperativa Orso – attuale gestore dell’implementazione delle politiche attive del lavoro sul territorio – a raccogliere la sfida, gli uffici hanno lavorato per dare vita al nuovo servizio. L’incontro di giovedì scorso è stato un primo passo in questa direzione. L’alto numero di partecipanti (una sessantina di persone facenti capo a 30 aziende, di cui una ventina del territorio) e l’interesse manifestato dall’assessorato alle Attività produttive della Provincia.

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