La videoinchiesta sul “Sistema Coral” sarà trasmessa anche da Rainews
Cronaca bianca
20 Febbraio 2012

La videoinchiesta sul “Sistema Coral” sarà trasmessa anche da Rainews

C’erano numerosi leinicesi alla proiezione della videoinchiesta “Il Sistema Coral. Politica e ‘ndrangheta in Piemonte”, avvenuta venerdì scorso, 3 febbraio, al Cineporto di via Cagliari, a Torino, all’interno del Piemonte Movie Local Film Festival. A realizzarla e a produrla quattro giovani: Davide Pecorelli, Elena Ciaccarello, Greta Bocca e Christian Nasi (voce narrante Ivan Ieri) appartenenti alla cooperativa torinese Welaika. I 24 minuti di filmato erano stati proiettati, per la prima volta, in anteprima nazionale, a Casalecchio di Reno (Bologna) con Carlo Lucarelli il 27 novembre 2011, durante la serata conclusiva della rassegna Politicamente Scorretto. La pellicola è stata acquistata dalla Rai e verrà trasmessa all’interno del format “Inchieste di Rainews” curato da Maurizio Torrealta.
Ma quali sono le ragioni di questa videoinchiesta?
«Volevamo raccontare i risultati di un’operazione – spiegano gli autori – che segna un punto di non ritorno per la provincia di Torino: dopo Minotauro nessuno potrà più dire di non sapere. Le duemilacinquecento pagine dell’inchiesta mettono a tacere ogni scetticismo e aprono un orizzonte che ci riserva altre sorprese. Abbiamo scelto di occuparci, in particolare, del rapporto tra ‘Ndrangheta e politica, da una parte per vedere fino a che punto i clan riescono a dialogare con le istituzioni e la politica piemontese, dall’altra per capire come sia stato possibile che tanti politici abbiano cercato voti tra i leader calabresi senza chiedersi cosa ci fosse all’origine di certe leadership. A differenza di quel che ci è stato insegnato, Minotauro non fotografa una mafia che cerca di sedere nei salotti buoni, ma i salotti buoni che vanno in cerca di consenso elettorale tra presunti capetti calabresi. Su tutto poi spicca la figura di Nevio Coral, l’unico politico accusato di concorso esterno in associazione mafiosa».
Ma perché parlate di “sistema Coral”. Nevio Coral, può aver costruito effettivamente un sistema?
«Secondo la ricostruzione dei magistrati, Coral aveva instaurato un dialogo con gli amici degli amici per ottenerne sostegno elettorale in cambio di lavori. Un rapporto di favori reciproci di cui Coral sembra essere il reale deus ex machina, sia come privato che come amministratore. Era lui, secondo gli inquirenti, il perno, l’ideatore e il teorizzatore del sistema di potere, sostanzialmente clientelare, che consentiva a lui di essere il “re di Leinì” e ai suoi amici di accaparrarsi dei lavori. Lo dice chiaramente nelle intercettazioni: “ne mettiamo uno in Municipio, uno in Consiglio comunale, uno alla Pro loco e così diventiamo un gruppo forte”. Peccato che tra i suoi amici ci fossero degli ‘ndranghetisti e che, secondo gli inquirenti, lui ne fosse consapevole. La sua figura, a nostro avviso, è emblematica di un certo modo di far politica. E oggi, la mafia prolifera lì dove più facilmente trova interlocutori nelle istituzioni».
Un’inchiesta approfondita e che, oltre alla situazione leinicese, fotografa anche le realtà di altre cittadine dell’hinterland torinese coinvolte nella Minotauro: prime tra tutte Rivarolo e Volpiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Legati, picchiati e derubati nell’abitazione: blitz nel Torinese contro la banda dei “pendolari del crimine”
Operazione congiunta dei Carabinieri di Ferrara e Torino dopo i fatti dell'ottobre 2025
Eseguite quattro custodie cautelari in carcere tra Torino e Ivrea per una violenta rapina ai danni di due anziani coniugi ottantenni. A incastrare i giovani indagati sono stati i riscontri del RIS di Parma su DNA e impronte digitali.
6 Ottobre 2026
TORINO / FERRARA – Un'azione di spietata violenza consumata ai danni di una coppia di anziani ottantenni, immobilizzati con il nastro adesivo, malmena...
Coassolo, via Magnetti come un circuito: «Piedi e ruote pesanti nei centri abitati, da 5 anni ignorati da tutti»
Cronaca, ...
Lettera aperta e segnalazione inviata ai giornali e alle istituzioni dai residenti
I cittadini del capoluogo tornano a bussare alle porte di Comune, Città Metropolitana e Carabinieri: «Impossibile uscire di casa a piedi senza rischiare l'investimento. Servono dossi e autovelox prima della tragedia»
di Redazione 
5 Ottobre 2026
COASSOLO TORINESE – «Siamo ostaggi nelle nostre stesse abitazioni, con il terrore di uscire di casa a piedi e venire investiti». È un grido d'allarme ...
Balme, lo Stura si attraversa a piedi al Pian della Mussa: le immagini riaprono il dibattito su Ciavanette
Lettera e segnalazione fotografica inviata dai residenti del Comune montano a Valli di Lanzo in Verticale
Scatti e filmati del 27 settembre mostrano il torrente con soli 21 centimetri d'acqua nei pressi della futura presa. L'appello dei cittadini: «Con le portate attuali l'impianto produrrà davvero? Servono dati aggiornati prima di alterare il territorio».
di Redazione 
5 Ottobre 2026
BALME – Il torrente Stura che si attraversa a piedi, quasi in secca, nello scenario del Pian della Mussa. È l'allarmante testimonianza visiva che alcu...
Cirié, arriva il nuovo Punto Acqua SMAT: venerdì l’inaugurazione in Piazza Vittime dell’Ipca
Servizio a km zero e sostenibilità ambientale: taglio del nastro venerdì 9 ottobre
Il chiosco erogherà acqua naturale e frizzante, fresca o a temperatura ambiente. Gratuita per le prime due settimane, la frizzante passerà poi a 5 centesimi per 1,5 litri. Presenti anche le scuole cittadine
di Redazione 
5 Ottobre 2026
CIRIÉ – Un nuovo tassello si aggiunge alla rete dei chioschi dell'acqua pubblica nell'area metropolitana torinese, arrivando a quota 168 Comuni servit...
«Odio i disabili»: ustiona il compagno con l’accendino nello spogliatoio e gli altri filmano
Cronaca, ...
Sconcerto all'Istituto Alberghiero "Arturo Prever" di Pinerolo. Denuncia ai Carab
pisodio choc a scuola: un minorenne ha aggredito un alunno fragile provocandogli ustioni al braccio. La preside Roberta Martino ha segnalato tutto alle forze dell'ordine: «Nessuno è intervenuto. Rischia l'espulsione»
di Redazione 
5 Ottobre 2026
PINEROLO – Uno sfregio atroce, condito da frasi d'odio e nell'indifferenza di chi guardava senza muovere un dito. È un fatto di eccezionale gravità qu...