«Bimbi di Gaza mutilati o uccisi senza perché: è l’ora di dire basta», sabato iniziativa di Amnesty International a Ciriè
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27 Giugno 2025
Chi vuole partecipare porti un bambolotto avvolto in un lenzuolino bianco a immagine delle piccole vittime palestinesi

«Bimbi di Gaza mutilati o uccisi senza perché: è l’ora di dire basta», sabato iniziativa di Amnesty International a Ciriè

Dalle 10 alle 11, in piazza San Giovanni

A tutt’oggi a Gaza, oltre 50mila bambini sono stati uccisi o feriti mentre sarebbero 665mila gli sfollati: e questo secondo secondo l’Onu. Oltre 25mila bambini sono poi rimasti orfani di almeno un genitore, molti dei quali hanno subito lesioni fisiche, spesso permanenti. I bambini di Gaza hanno bisogno di protezione.

Hanno bisogno di cibo, acqua e medicine. Hanno bisogno di un cessate il fuoco. Ma più di ogni altra cosa, hanno bisogno di un’azione immediata per fermare quello che è sempre più defibìnibile un genocidio una volta per tutte.

Nessun bambino a Gaza va a scuola da più di un anno e non vi tornerà presto. Basta! Quale livello di orrore si deve raggiungere prima che la comunità internazionale si faccia avanti, usi la sua influenza e intraprenda un’azione coraggiosa e decisiva per porre fine a questa spietata mattanza? Basta! Un flash mob per dire “basta” alle stragi di innocenti di Gaza.

Amnesty International sezione 124 di Ciriè organizza sabato 28 giugno, dalle 10 alle 11, in piazza San Giovanni, un’iniziativa di sensibilizzazione per dire basta alle guerre e alle stragi dei bambini in luoghi di conflitto, in particolare Gaza.

Chi vuole partecipare porti un bambolotto avvolto in un lenzuolino bianco a immagine delle piccole vittime di Gaza.

«Naturalmente prevediamo e auspichiamo una buona partecipazione di persone, che esprimeranno la loro sensibilità e contrarietà a quanto di inaccettabile e criminale sta accadendo ormai senza sosta da molti mesi. – commenta Ernesto Scalco referente di Amnesty Ciriè – I bambini di Gaza non fanno la guerra, ma inevitabilmente ci precipitano dentro, in un giorno qualunque, e quel giorno cambia il loro destino. Muoiono o restano mutilati per sempre, senza sapere nemmeno il perché».

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