Nel rastrellamento seguito all’azione dimostrativa in bassa Valle dell’8 marzo ’44 venne catturato anche “Ferruccio”
Spettacolo e Cultura
5 Marzo 2012

Nel rastrellamento seguito all’azione dimostrativa in bassa Valle dell’8 marzo ’44 venne catturato anche “Ferruccio”

Qual è stato il movente che l’ha spinta, dopo l’8 settembre ‘43, a salire sulla Ciriè Lanzo e scendere a Ceres per unirsi ai patrioti della Banda Monviso del capitano “ Girardi” che si era insediato a Bracchiello dove fu catturato nel marzo del ‘44, portato prima a Lanzo e poi alle Nuove, e di qui a Mauthausen?
«L’esempio di mio padre che prima avversò la tracotanza dei fascisti e poi, dopo l’8 settembre , si oppose a quella dei nazisti che avevano occupato la nostra città».
In un suo libro Lei afferma testualmente: “ nessuno ha amato la patria come noi l’abbiamo amata”. Cosa rappresentava la patria per lei?
«Come ho anche scritto, la patria che amavamo era intesa non come un’idealità egoistica e prevaricatrice, ma come l’insieme degli affetti, delle cose, delle strade, della scuola, dei giardini, del campo sportivo e del bar dell’angolo, i luoghi dove abbiamo vissuto, amato, giocato, bisticciato e fatto pace ed è maturata la nostra coscienza democratica».
L’esposizione di un grandissimo numero di bandiere tricolori nell’occasione della ricorrenza del 150°anno dell’unità d’ Italia conseguita con il Risorgimento si può ritenere un segno positivo di una maggiore consapevolezza patriottica delle giovani generazioni?
«Certo. Siamo il paese più bello del mondo e gli italiani, salvo pochi, sono i più simpatici».
Il Presidente della Repubblica Napolitano riferendosi agli ex internati militari ha proferito la seguente frase: “ hanno compiuto il capolavoro di restituire a tutti l’idea di nazione e l’amore di patria che era stato travolto dalla degenerazione del fascismo”. Condivide questo giudizio?
«Condivido quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica Napolitano. Era stato un ruolo decisivo per orientare la scelta degli italiani. Inoltre, furono oltre seicentomila i militari che rifiutarono l’adesione alla repubblica di Salò. Patirono una dura prigionia ed ebbero oltre cinquantamila morti».
Nei suoi interventi cita spesso lo sfruttamento schiavistico dei deportati da parte delle Ss tedesche. Questa pratica di spietato sfruttamento a fini produttivi contestuale all’annientamento fisico e morale degli avversari non fu inventata dai nazisti, bensì da Lenin , già dagli anni venti, e proseguita su larga scala da Stalin, per non parlare dei “ campi di rieducazione” dei regimi comunisti asiatici. Cinese e cambogiano. Non ritiene che sia giusto condannare senza sconti queste forme di intollerabile prevaricazione della dignità dell’uomo?
«Tutti i regimi di oppressione sono condannabili, tuttavia, come ex deportato nel campo di sterminio di Mauthausen, non posso non rilevare come le camere a gas per sterminare uomini, donne e persino bambini, siano state una triste prerogativa dei campi di eliminazione nazisti. Auschwitz, Terezin, Mauthausen…»
Nel suo intervento di domenica 22 gennaio alle Nuove lei ha rievocato l’episodio della ragazza viennese vestita di blu che scambiò uno sguardo di commiserazione per il trattamento riservato ai prigionieri ammassati nei carri bestiame del treno fermo alla stazione centrale. Quel gesto di umana partecipazione costituì una risorsa spirituale per sopravvivere. Cosa si può fare in questo senso perché non ci siano mai più i lager che sono stati strumenti di annientamento adottati da tutti i regimi dittatoriali?
«Questo è anche un compito dei pochi sopravvissuti, affinché ricordando tentino di rammentare, in quel profondo male vissuto, qualche attimo di simpatia e di collaborazione tra uomini e donne condannati a vivere ed a sopravvivere per testimoniare».
Nei suoi interventi e negli scritti evidenzia spesso lo spirito di solidarietà che univa gli internati di tutte le nazionalità presenti nei lager. Secondo lei c’è ancora speranza che questo spirito di fratellanza possa rinnovarsi per dare vita ad una Europa unita?
«La voglia intensamente vissuta proprio nei lager».
Rievocando la sua esperienza nei lager ricorre spesso questa affermazione: “Abbiamo vinto noi perché loro volevano che odiassimo, ma così non è stato”.
Qual è il senso profondo di questa affermazione?
«L’ amore per la vita e nello stesso tempo il rispetto per quella degli altri».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Rally 1000 Miglia: muore investito uno spettatore casellese
Francesco De Pasquale, 63 anni, era appostato a bordo strada per scattare fotografie alle vetture in transito
L'incidente si è verificato nella prova speciale in Valsabbia, tra Casto e Bione. La competizione è stata sospesa e non si concluderà nel centro di Brescia.
5 Settembre 2026
Mentre è in corso nel Canavese e nelle Valli di Lanzo il Rally Città di Torino, che domani entrerà nel vivo con passerella finale a Ciriè , una giorna...
Raggirano un’anziana e fuggono a 200 km/h sulla Statale 11: arrestata la coppia dello “specchietto”
Blitz degli agenti in borghese della Squadra Mobile da Torino nord fino alle porte di Settimo
Un uomo di 54 anni e una donna di 49 avevano spillato 30 euro a una conducente di 85 anni. Inseguiti dalla Polizia, sono stati bloccati a Settimo dopo una corsa folle. Lei ha distrutto il parabrezza della moto di servizio ed è stata denunciata
di Redazione 
5 Settembre 2026
TORINO – Una finta collisione per spaventare un'anziana automobilista, la richiesta estorsiva di contanti e poi un folle inseguimento ad altissima vel...
Cedimento nel Centro di Senologia: Asl To4 e Comune al lavoro per la sicurezza, servizio garantito
Cronaca, ...
Episodio avvenuto di notte in un corridoio tecnico riservato esclusivamente al personale
Il distacco di una parte di controsoffitto non ha causato feriti. Tecnici al lavoro nel fine settimana: rimodulati solo gli screening di lunedì 7 e martedì 8 settembre, da mercoledì piena operatività
di Redazione 
5 Settembre 2026
STRAMBINO (TORINO) – Un imprevisto strutturale subito affrontato con un piano d'intervento d'urgenza per evitare disagi all'utenza e garantire la tota...
Catena di solidarietà per il piccolo Younes: atterrato a Torino, è ricoverato al Regina Margherita
Il bimbo di 6 anni è rimasto vittima di un grave incidente in vacanza a Sharm El Sheikh
Il rientro dall'Egitto con un aereo sanitario dedicato dopo settimane di apprensione. Ad attenderlo a Caselle e in ospedale un'équipe multidisciplinare per la presa in carico immediata: ora si trova in Terapia Intensiva
di Redazione 
5 Settembre 2026
TORINO – Il lungo incubo iniziato in vacanza in Egitto ha finalmente trovato un punto di svolta. Il piccolo Younes , sei anni e mezzo, è atterrato a T...
La truffa del finto maresciallo non funziona più: altri tre arresti in 24 ore
Operazioni a catena dell'Arma
Operazioni a catena dell'Arma
Un 81enne insospettito fa scattare la trappola dei Carabinieri per due giovani torinesi. A Verolengo tradita dal taxi e bloccata alla stazione una 22enne: recuperati tutti gli ori sottratti agli anziani
di Redazione 
5 Settembre 2026
Un’offensiva senza sosta per tutelare la popolazione più fragile e strroncare sul nascere la piaga dei raggiri ai danni degli anziani. Nelle ultime ve...