Minotauro: domiciliari per l’ex segretario comunale
02 Mag 2012
Minotauro: domiciliari per l’ex segretario comunale

Processo minotauro: i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati che non hanno chiesto un rito alternativo, per ora una quarantina. Dal 30 aprile, a uno degli imputati del processo che hanno avuto un ruolo politico importante, Antonino Battaglia, ex segretario del Comune di Rivarolo, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Lunedì scorso l’ex direttore generale a Palazzo Lomellini ha lasciato il carcere di Brissogne per trasferirsi nella propria abitazione di via Matteotti a Rivarolo. Il suo legale, l’avvocato Franco Papotti, aveva chiesto la scarcerazione. È soddisfatto perché il giudice ha comunque stabilito di attenuare per il suo assistito la misura di custodia cautelare. Secondo i pm Battaglia – accusato di voto di scambio – avrebbe avuto rapporti con la ‘Ndrangheta per ottenere consensi per il sindaco di Rivarolo, Fabrizio Bertot, durante la campagna elettorale per le elezioni europee. Papotti ha chiesto che il suo assistito venga prosciolto, già in fase di udienza preliminare, perché «non ci sono gli estremi né i presupposti del reato, non ha commesso il fatto».

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