Addio a Franca Perino, una vita dedicata a chi ha bisogno: il ricordo
Prima pagina
28 Aprile 2020
Ex infermiera, aveva gestito l'ambulatorio aperto dalla Caritas. Si è spenta a 75 anni

Addio a Franca Perino, una vita dedicata a chi ha bisogno: il ricordo

I funerali si sono svolti in forma riservata, secondo le attuali disposizioni di emergenza a causa del coronavirus

Di Elena Ala

 

Lo scorso venerdi 24 aprile a Ciriè si sono svolti in forma riservata, secondo le attuali disposizioni di emergenza, i funerali di Franca Perino, di anni 75, vedova Brizio Falletti di Castellazzo. Accompagnata dai tre figli Cristina, Andrea, Gabriele e famigliari: ma seguita nel pensiero e negli affetti da tanti, perchè conosciuta in ambito sociale e di volontariato.

Nata a Balangero, da famiglia semplice e laboriosa, la sua attenzione era stata rivolta fin da subito ai malati, come infermiera. Dopo aver lavorato al Cotonificio Vallesusa prestò servizio presso l’Eremo di Lanzo e l’Ospedale di Ciriè. Conobbe e sposò il dottor Brizio, stimato medico, di famiglia nobiliare impegnata sul territorio. Con saldi valori umani e cristiani, il fratello Carlo era giornalista e direttore de “Il Risveglio”; Luigi, ingegnere e direttore della Cartiera Reno De Medici; Gianpaolo, sindaco e poi Presidente della Regione Piemonte.

Franca si licenziò subito dall’ospedale per essere segretaria del marito, nell’ambulatorio di medico di famiglia. E per seguire poi i figli, ritenendo fondamentale per la crescita la presenza dei genitori. Di carattere forte, rimasta vedova 19 anni fa, ritornò tra i malati, volontaria presso la Caritas. Nella sede di via Lanzo, già Casa Perino dove le suore Piccole serve dei poveri fino agli anni ’80 facevano le iniezioni, venne riaperto l’ambulatorio, da lei coordinato. “Organizzava i turni”- dice il Responsabile zonale, diacono Carlo Mazucchelli- “garantendo il servizio, ogni giorno dal lunedì al sabato, mattino e pomeriggio. Sapeva interagire. Con gli altri volontari, collaborando in armonia e dando un metodo di lavoro; con i sofferenti, ascoltando problemi e necessità”.

A volte la sorella Renata la trovava – prima dell’apertura dell’Emporio solidale – intenta a preparare borse con generi alimentari, da distribuire. E spesso, per seguitare le cure, anche di domenica i malati passavano da casa sua. Come affrontava fatica e lavoro, con forza contrastò la malattia. Con l’affetto della famiglia e di tanta gente incontrata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Scontro frontale allo svincolo dell’autostrada a Volpiano: tre feriti, un uomo in codice rosso al Cto
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente
Gli altri due occupanti dei veicoli, che hanno riportato ferite di media gravità, sono stati stabilizzati sul posto e successivamente accompagnati in ospedale a bordo delle ambulanze in codice giallo
di Redazione 
22 Giugno 2026
VOLPIANO (TORINO) – Un grave incidente stradale si è purtroppo verificato nella mattinata di oggi lungo la strada provinciale di San Giusto, nel terri...
Leini intitola uno spazio pubblico a Massimo Guerini
L'appuntato scelto dei Carabinieri morì nel 2003 a Ceresole d'Alba nel tentativo di sventare una rapina presso l'ufficio postale
A lui, Medaglia d'Oro al Valore alla Memoria, sono già stati intitolati un impianto sportivo a Ceresole d'Alba e la caserma dell'Arma dei Carabinieri di Settimo
22 Giugno 2026
Giovedì 25 giugno a Leini , nel pomeriggio, si terrà la cerimonia ufficiale per l'intitolazione dell'area compresa tra via Ferrero e via Cavour alla m...
Incidente sul lavoro a Rivarolo, operaio in codice rosso
Intervento dell'elisoccorso
Intervento dell'elisoccorso
Trasportato al Cto di Torino
di Redazione 
19 Giugno 2026
Incidente sul lavoro , oggi, venerdì 19 giugno, a Rivarolo Canavese , nella frazione Pasquaro. Nel tardo pomeriggio un operaio di 24 anni impegnato in...