Addio a Giovanni, il clochard che aveva perso la panchina ma conquistato l’affetto dei cittadini
Cronaca nera, Prima pagina
22 Settembre 2020
Comune e parrocchia non hanno fatto in tempo a consegnargli quella roulotte che era stata individuata come soluzione alle sue notti all'addiaccio

Addio a Giovanni, il clochard che aveva perso la panchina ma conquistato l’affetto dei cittadini

L'uomo, 49 anni, è stato trovato senza vita nel suo giaciglio di fortuna vicino alla casetta dell’acqua della Smat in piazza Degli Agricoltori di Ceretta

Comune e parrocchia, con la collaborazione dei cittadini che ormai si erano affezionati al clochard che da tempo viveva nella piazza della frazione, non hanno fatto in tempo a consegnargli quella roulotte che era stata individuata come soluzione alle sue notti all’addiaccio. Giovanni B., 49 anni, se ne è andato prima: è stato trovato senza vita – per cause naturali – nel suo giaciglio di fortuna alle prime luci del giorno di mercato, sabato, da qualcuno che di lì a poco avrebbe cominciato a lavorare tra le bancarelle in veloce allestimento.

La notizia della morte del clochard, la cui storia era anche finita agli onori delle cronache appena due settimane fa, ha profondamente commosso la comunità sanmauriziese, che già si era prodigata per fornirgli oltre ad aiuti alimentari, un giaciglio in luogo della panchina pubblica cui aveva dovuto rinunciare.

E dire che all’inizio erano state le “maniere forti”: per scoraggiare Giovanni a pernottare nella piazza del paese, il sindaco era infatti arrivato a rimuovere le panchine pubbliche presenti. Una decisione estrema, visto che con le buone sarebbe stato inutile, per fare capire all’uomo che non poteva continuare a vivere lì, accampato vicino alla casetta dell’acqua della Smat in piazza Degli Agricoltori di Ceretta, a pochi passi dalla scuola primaria Carlo Angela.

“È inaccettabile che una persona viva in quel modo, bisogna aiutarlo cercandogli una sistemazione migliore. Noi come Comune stiamo lavorando in questa direzione, anche con altri soggetti, per risolvere un problema che non è semplice -aveva dichiarato il primo cittadino- In più adesso si va verso la stagione fredda. E poi c’è anche un problema di carattere igienico-sanitario di cui tenere conto”, aveva detto – e come dargli peraltro torto –  il primo cittadino in quei giorni.

Ma Giovanni era rimasto lì lo stesso, con il suo carrettino e poi anche con una brandina donatagli da qualcuno: schivo ma gentile ed educato, conquistando alla fine un po’ tutti. Parrebbe però anche che Giovanni, prima di arrivare nella frazione sanmauriziese vivesse in una tenda lungo il torrente Stura e che non avesse nessuna intenzione di cambiare il suo stile di vita libero. Aveva però accettato di buon grado – dopo altre magari anche più comode –  la soluzione della roulotte, chiedendo nuovamente di essere collocato nei pressi del fiume “così poteva pescare”, diceva ai tanti cittadini che ogni giorno incontrava e con cui scambiava volentieri qualche chiacchiera. Quasi a lenire una dolorosa scelta di libertà e solitudine.

Parole ed empatia di cui aveva bisogno, forse, più di un tetto sopra le stelle cui non sapeva più rinunciare. Ora, dove fino all’altra notte ha riposato negli ultimi tempi, rimane un fiore messo lì da un’anima gentile: bene raro anche se, purtroppo, non sempre salvifico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Settimo Torinese, 10 anni di inclusione in fabbrica: lo stabilimento L’Oréal e Valemour festeggiano il Progetto “Social Wall2Wall”
n modello di integrazione virtuoso tra realtà aziendale e sociale sul territorio
Un decennio di partnership per favorire l'inserimento lavorativo di giovani con disabilità intellettiva. All'interno del sito produttivo settimese un Hub formativo e un reparto con contratti a tempo indeterminato. Presenti la sindaca Piastra e i vertici aziendali
di Redazione 
30 Settembre 2026
SETTIMO TORINESE – Dieci anni di lavoro insieme, di autonomia conquistata sul campo e di barriere abbattute all'interno dei reparti produttivi. Lo sta...
Vipera si infila nello zaino e lo morde al collo: escursionista 50enne salvato dai medici di Rivoli
ncredibile e drammatico incidente durante un'escursione in montagna
Trasportato in elisoccorso in condizioni critiche per una grave insufficienza respiratoria, l'uomo è stato intubato in urgenza e curato con il siero antivipera dall'équipe della Terapia Intensiva. Dopo giorni di monitoraggio è stato dimesso
di Redazione 
30 Settembre 2026
Metadati SEO e Struttura Editoriale Slug URL: rivoli-morso-vipera-collo-escursionista-salvato-ospedale-aslto3 Meta Title (SEO Title): Rivoli, vipera n...
Ciriè, festa al Ciac: consegnati 81 diplomi e qualifiche. A breve anche l’inaugurazione del nuovo laboratorio di meccatronica (foto e nomi)
Cerimonia di consegna per i corsi 2025-2026 alla presenza di vertici dell'ente, istituzioni e aziende
Un pomeriggio di celebrazioni tra famiglie, aziende e istituzioni. Il Cda rilancia sugli investimenti: dopo il salone del wellness arrivano il polo d'avanguardia per la meccanica e l'area sportiva esterna. Tutti i nomi dei promossi
di Redazione 
30 Settembre 2026
CIRIÈ – Emozione, orgoglio e uno sguardo rivolto al futuro professionale. Nel pomeriggio di martedì 29 settembre la sede ciriacese del CIAC ha aperto ...
Fuga con il cassetto della cassa tra le mani dopo due colpi in pochi minuti: bloccato dalla Squadra Mobile
Cronaca, ...
Inseguito dal commerciante in strada dopo il colpo in una zona commerciale
Prima ha tentato di strappare un registratore di cassa in un negozio, poi ci è riuscito in un secondo esercizio seminando il panico. Gli agenti lo hanno visto correre in strada inseguito dal titolare. L'uomo, pluripregiudicato, è finito nel carcere "Lorusso e Cutugno"
di Redazione 
30 Settembre 2026
TORINO – Una sequenza di furti nel giro di pochi minuti in un'area commerciale della città, conclusasi con una rocambolesca fuga a piedi e l'arresto i...
Lanzo, domenica di violenza in centro: due pestaggi e due giovani finiti in ospedale a Ciriè
Notte di follia tra piazza Gallenca, via Roma e la chiesa di Santa Croce
Calci e pugni in due distinti episodi a poca distanza di tempo. Un ragazzo trasportato in ambulanza con ferite serie, un secondo giunto autonomamente al Pronto Soccorso. I Carabinieri di Lanzo analizzano le telecamere per identificare i responsabili
di Redazione 
30 Settembre 2026
LANZO TORINESE – Una domenica notte di tensione e violenza nel pieno centro cittadino. Due distinti pestaggi, scoppiati a breve distanza di tempo l'un...