Come dopo la crisi del 2008 Il rapporto Caritas è impietoso
Economia e Lavoro, Prima pagina
26 Ottobre 2020
WELFARE. Dati in linea con quelli nazionali anche in zona

Come dopo la crisi del 2008 Il rapporto Caritas è impietoso

I dati evidenziano l’incidenza dei “nuovi poveri” dal 31% al 45%

Il nuovo rapporto di Caritas Italiana pubblicato per la Giornata mondiale di contrasto alla povertà il 17 ottobre fotogra i gravi effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. Nel secondo trimestre del 2020 il nostro Paese registra una marcata flessione del Pil, l’occupazione in calo di 841mila occupati rispetto al 2019, il tasso di disoccupazione diminuito a favore di una vistosa impennata degli inattivi, cioè delle sempre più numerose persone che smettono di cercare lavoro. All’orizzonte una grave recessione economica e la nascita di nuove forme di povertà, come dopo la crisi del 2008. I dati dei centri di ascolto Caritas evidenziano l’incidenza dei “nuovi poveri” dal 31% al 45% rispetto a un anno fa: quasi una persona su due si rivolge alla Caritas per la prima volta. Anche a Ciriè nei mesi del lockdown la Caritas Zonale, tramite Emporio, cooperativa Dalla Stessa Parte e San Vincenzo, in collaborazione col Comune che ha contribuito con una rimanenza di “buoni Covid”, si è assicurata la borsa spesa a più di 100 famiglie, molte nuove nell’elenco dell’assistenza.

«La solidarietà verso i fratelli in difficoltà e la loro accoglienza è importante – afferma il diacono Carlo Mazzucchelli responsabile Caritas – soprattutto in questi ultimi tempi hanno visto un incremento di richieste di aiuto da parte di persone che repentinamente si sono trovate in unamsituazione di gravi difficoltà anche di relazione all’interno della famiglia».

L’emergenza più evidente secondo è quella della casa: il Comune sborsa molto denaro per pagare gli affitti. Fra gli sfrattati perché non hanno lavoro, c’è da rilevare una parte che si trova senza casa ma approfitta dei sussidi, confermando il dato nazionale Caritas. Contrariamente a chi è convinto che la pandemia ci abbia resi più cattivi, a Ciriè la solidarietà resiste. Sabato scorso grazie all’iniziativa “Dona la spesa” di Nova Coop sono stati raccolti 650 chili di alimenti. «La gente ha risposto in modo eccezionale – afferma il volontario Caritas Michele Chiadò – Da marzo, Ipercoop riserva un cesto nel corridoio principale che settimanalmente si riempie grazie alle derrate offerte dai clienti». La Mensa Caritas eroga giornalmente oltre 50 pasti a persone bisognose oltre che, vista la crisi, anche a cittadini che non riescono più a far fronte al bisogno primario di un pasto al giorno.

Gli utenti dell’Emporio Solidale sono circa 70 famiglie, che vi fanno spesa una o due volte al mese. Chi volesse contribuire con prodotti alimentari o altro può recapitarli alla sede dell’Emporio, in via Lanzo 14, il giovedì dalle 15 alle 17,30 e il sabato dalle 9 alle 12.

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