Politica
25 Gennaio 2021
Il traguardo dei 100 anni di vita del Risveglio è stato ripreso da diverse televisioni

Le telecamere del TgrPiemonte nella redazione di via Roma: «Un giornale con la Resistenza nel dna»

Il 6 gennaio di un secolo fa nasceva la nostra testata. Chiusa nel periodo fascista, riaprì dopo la Liberazione

Il traguardo dei 100 anni di vita del Risveglio, festeggiato in questi giorni, si è tradotto in un grande abbraccio con i nostri lettori. La testimonianza più bella del rapporto profondo che il giornale ha con il suo pubblico e con il territorio. Un rapporto che in un secolo di vita continua ad alimentarsi, attraverso lettere, telefonate, mail e ora segnalazioni sui nostri social. Alle volte sono proprio i lettori a chiamare la redazione per accendere i riflettori su fatti, piccoli e grandi: hanno fiducia nel giornale e sanno che chiamando il Risveglio si smuovono le acque. Altre volte vogliono far conoscere avvenimenti minori: traguardi sportivi, il “pienone” a una manifestazione, la festa dei coscritti, il 100 alla maturità di un super-studente… Un giornale si nutre di questi episodi, anzi sono proprio fatti, a prima vista di poco conto, a dimostrare la vitalità dei nostri paesi e la forza, l’ingegno e la tenacia di chi li abita.

Scorrendo le pagine del Risveglio si scoprono numerose storie di attività diventate nel corso degli anni imprese capaci di dar lavoro a decine di persone, agricoltori che continuano le attività dei padri, salvando le produzioni autoctone, uomini e donne che hanno raggiunto posizioni di rilievo nella politica e nell’imprenditoria. Sono partiti e hanno mantenuto comunque le radici ben salde nel territorio di origine. Per questo motivo abbiamo deciso di inaugurare dal prossimo numero una nuova rubrica: ogni settimana ripercorreremo a ritroso i numeri del Risveglio, scegliendo articoli che raccontano le nostre zone: dai grandi avvenimenti di cronaca, al territorio deturpato dall’inquinamento, alle storie curiose che strappano un sorriso. Scopriremo, ad esempio, come antiche usanze del passato (il giro del Branlu al Carnevale di Mezzenile, per citare un evento folkloristico tra i più noti) sono stati tramandati fino ai giorni nostri.

Un ringraziamento va poi ai giornalisti e ai collaboratori che in questo secolo hanno scritto sul Risveglio: taccuino in mano, hanno ascoltato le voci e riportato i fatti, oggi conservati nei nostri archivi. Testimonianze preziose a disposizione di tutti: da chi cerca materiale per la tesi di laurea, agli studiosi.

Basta prendere in mano queste pagine inesorabilmente ingiallite dal tempo per ritrovare personaggi ed episodi che appartengono a una storia comune. Formano il filo rosso di un racconto che continua, ricordandoci che per affrontare senza paura il domani, e il 2021 sarà un anno di grandi sfide e cambiamenti su più fronti, bisogna sempre tenere ben presente la lezione del passato.

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