Non si ferma l’eco della tragedia di Caselle. Mentre la comunità piange la scomparsa di Luciana Cat Berro, la sessantacinquenne spirata ieri al San Giovanni Bosco dopo l’aggressione subita dal figlio, un nuovo macabro capitolo si apre tra le mura della cascina di strada Torino. Durante un’ispezione gli agenti della Polizia Locale e i veterinari dell’Asl To4 si sono trovati di fronte a uno scenario di estrema sofferenza animale: qui hanno trovato 15 carcasse di capre ormai prive di vita ed altrettanti esemplari superstiti, rinvenuti in condizioni di salute critiche. Molti di loro presentavano ferite compatibili con scontri reciproci, scaturiti probabilmente dalla disperata ricerca di cibo.
Secondo i primi rilievi, gli animali — di proprietà di Paolo Ferri, il quarantenne attualmente in stato di detenzione per l’omicidio della madre — sarebbero stati abbandonati a loro stessi per un tempo prolungato. La morte sarebbe sopraggiunta per inedia e disidratazione, in un contesto di totale incuria che riflette il baratro in cui è sprofondata la gestione familiare prima del delitto. Le autorità hanno immediatamente avviato le operazioni di bonifica, la rimozione delle carcasse e la sanificazione degli spazi della cascina. Agli animali sopravvisuti sono stati somministrati i primi nutrienti e acqua. Per stabilire il destino degli animali rimasti, ora sotto la tutela delle autorità competenti.


