Consiglio Regionale
13 Marzo 2026

La settimana di lavori dell’Assemblea legislativa

La settimana in Consiglio regionale è stata caratterizzata in primis dall’approvazione da parte dell’Aula di una legge che permetterà agli agenti di commercio di richiedere il rilascio di un contrassegno unico per accedere alle Zone a traffico limitato presenti sul territorio regionale per svolgere la propria attività professionale. Sul fronte Commissioni, la sesta Sport e Cultura, ha concluso, con parere favorevole a maggioranza, l’esame della proposta di legge: “Misure in materia di orientamento sportivo”. Il testo prevede che i ragazzi e le ragazze tra gli 8 e i 14 anni di età siano indirizzati nella scelta dell’attività più adatta, sulla base anche di valutazioni mediche di idoneità sportiva. Ora il testo approderà all’esame dell’Aula. In terza Commissione è proseguito l’esame della proposta di legge che istituisce la Giornata regionale del lavoratore autonomo. Il testo mira a riconoscere il contributo di artigiani, commercianti, agricoltori e liberi professionisti alla società piemontese e all’economia. La ricorrenza verrebbe celebrata il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, tradizionalmente patrono dei lavoratori e degli artigiani. La Commissione sanità invece ha audito le associazioni di persone con lesioni al midollo spinale che chiedono un intervento normativo regionale per il potenziamento dell’Unità spinale unipolare di Torino, che riconosca il ruolo centrale nella gestione della fase acuta, riabilitativa e di follow up delle persone che presentano questo tipo di lesioni. Si è poi svolto a Novara il convegno “UnPiemonte libero dalle mafie”, seconda tappa organizzata dalla Commissione Legalità regionale, dopo quella di Torino del 2025. Infine, è stata inaugurata la mostra itinerante “L’eredità di Falcone e Borsellino” che sarà visitabile a Palazzo Lascaris fino al 31 marzo. L’iniziativa è stata realizzata in occasione della Giornata contro le mafie che si celebra il 21 marzo. Le fotografie illustrano la vita e il lavoro dei magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia nel 1992, diventati icone del contrasto alla criminalità organizzata.

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