Varisella chiama a raccolta la popolazione per nuove idee, i bambini chiedono rastrelliere e scacchi
Incontro pubblico sui fondi per riqualificare il centro con verde, drenaggi avanzati e spazi a misura di cittadino
Il futuro urbano e ambientale del paese è al centro del dibattito grazie all’incontro pubblico svoltosi sabato 26 settembre a Varisella sul bando città rigenerative. L’amministrazione, supportata da tecnici esperti, ha avviato una fondamentale fase di progettazione partecipata, chiamando a raccolta i cittadini per delineare i nuovi interventi strutturali del centro cittadino.
Le opportunità del bando città rigenerative a Varisella
Il bando in questione rappresenta un’occasione cruciale per il territorio. Prevede infatti il finanziamento di progetti da 225.000 a 630.000 euro, rimborsabili al 90%. I fondi, disponibili a sportello aperto fino al 29 ottobre, sono attualmente erogati al 50%: un’opportunità di finanziamento concreta.
L’obiettivo primario imposto dalla normativa è netto: garantire il miglioramento delle emissioni e della condizione climatica, con effetti misurabili prima e dopo l’intervento. Come illustrato dagli architetti Scirelli ed Enzo Romeo (AS consulenze), le regole per accedere ai fondi sono rigide. Non è possibile realizzare piste ciclabili o intervenire direttamente sugli edifici. I finanziamenti sono strettamente vincolati a specifiche attrezzature per evitare erogazioni a pioggia e la conseguente creazione di “cattedrali nel deserto”.
I dati ambientali e la scelta della scuola come fulcro
Durante la presentazione del progetto per il bando città rigenerative a Varisella, l’architetto Romeo ha evidenziato dati climatici su cui riflettere. Dal 2012 al 2022, Varisella ha registrato un peggioramento delle condizioni ambientali, con un aumento delle temperature di circa un grado in dieci anni (nonostante un miglioramento nei valori di biossido di azoto).
Il fulcro dell’intervento sarà l’area della scuola. Una scelta fortemente simbolica: l’edificio poggia oggi su una piastra asfaltata che amplifica il calore, costringendo all’uso dei climatizzatori già un mese prima della chiusura scolastica. Altra criticità infrastrutturale riguarda la pavimentazione non in piano del centro, causa di frequenti allagamenti in caso di grandi piogge. Unica nota positiva attuale è il parco giochi, finanziato al 50% dalla Regione Piemonte lo scorso anno, che garantisce già un’ottima accessibilità anche a chi presenta criticità motorie.
La progettazione partecipata: parcheggi, rastrelliere e scacchi
La progettazione partecipata, requisito cardine del bando, ha generato un forte riscontro. Tra le proposte dei cittadini adulti spicca l’idea di livellare l’area dietro la chiesa per creare un nuovo parcheggio, disingolfando così l’area tra la scuola e il Comune. Molto sentita anche l’esigenza di un miglioramento estetico: i residenti chiedono spazi colorati e memorabili per combattere il grigiore.
Di assoluto rilievo è stato l’incontro preliminare del 24 settembre con la classe quinta della scuola primaria. I bambini, dimostrando un’ottima padronanza dei termini tecnici, hanno richiesto espressamente l’installazione di rastrelliere per le biciclette e una maxi scacchiera nel giardino per il gioco all’aperto.
I prossimi interventi tecnici nel centro paese
Sintetizzando le istanze, il piano per il bando città rigenerative a Varisella si concentrerà sul cuore del paese, dove vengono erogati i principali servizi, con l’obiettivo di garantire effetti positivi nel medio-lungo periodo. Le soluzioni tecniche previste includono: utilizzo di materiali fotocatalitici per le coperture delle pavimentazioni, al fine di mantenere basse le temperature; rifacimento degli attraversamenti pedonali e dei marciapiedi con materiale drenante per migliorare la gestione dell’acqua piovana; allargamento della zona verde del parco e rifacimento dell’attuale cancellata; inserimento della maxi scacchiera per migliorare le potenzialità aggregative dell’area (come richiesto dalle specifiche del bando); piantumazione di nuovi alberi e realizzazione di aiuole drenanti con specie botaniche studiate appositamente per il contesto climatico.
Ma c’è ancora tempo per nuove idee: la scadenza per la candidatura al bando è il 29 ottobre.

