C’è un filo sottile, fatto di distorsioni psichedeliche e ritmi beat, che collega la scena musicale della seconda metà degli anni Ottanta al presente. Quel filo oggi ha un nome: Harp4. Il progetto, che prende le mosse dall’esperienza degli storici Harp1, si presenterà venerdì 6 febbraio alle 21.30 sul palco del Circolo Arci “La Soce” di Cirié per un concerto che promette di essere molto più di un semplice tributo nostalgico.
La vera forza degli Harp4 risiede nel loro DNA “ibrido”. La band è infatti composta per esatta metà da veterani della scena e per l’altra metà da giovanissimi talenti. Se Luigi Bairo (chitarre) e Alberto Costa (basso) portano in dote l’esperienza e le sonorità coltivate negli eighties, l’energia vitale è garantita dai nuovi innesti: Caterina Vormstein, voce magnetica di soli 20 anni, e Manfredi Beltramo, che a 18 anni siede dietro la batteria con la grinta della Generazione Z.
Questo mix generazionale non è solo un dettaglio anagrafico, ma la chiave di volta della loro produzione. Gli Harp4 non si limitano a rievocare il passato, ma propongono pezzi inediti dove la struttura solida del beat si fonde con una sensibilità contemporanea. Il risultato è un suono stratificato, capace di attrarre sia chi quegli anni li ha vissuti, sia chi oggi cerca una musica autentica e fuori dagli schemi.
L’appuntamento alla Soce sarà l’occasione ideale per scoprire come due generazioni possano dialogare attraverso la musica, dimostrando che la scrittura originale non ha età. L’ingresso al concerto è libero per tutti i soci Arci.


