L’emodinamica dell’ospedale di Ciriè si rifa il look
Cronaca bianca, Cronaca bianca/Salute
3 Febbraio 2026
Sarò sostituito l'angiografo con un macchinario di nuova generazione, investimento da 800mila euro

L’emodinamica dell’ospedale di Ciriè si rifa il look

Per consentire i lavori il reparto rimarrà chiuso fino a marzo, garantita l'assistenza ai pazienti

Da lunedì 2 febbraio la sala di emodinamica dell’ospedale di Ciriè è interessata da lavori di ammodernamento. Verrà infatti sostituito l’attuale angiografo con un modello di nuova generazione. L’investimento complessivo deciso dall’Asl To 4 per l’adeguamento strutturale e tecnologico del reparto è di circa 800mila euro. Il nuovo sistema, supportato da schermi di proiezione ad altissima risoluzione, garantirà una qualità d’immagine superiore, fondamentale per l’accuratezza delle procedure di emodinamica per le cardiopatie strutturali e di elettrofisiologia. I lavori termineranno per la fine di marzo. Durante questo lasso di tempo è comunque garantita l’assistenza ai pazienti: per le urgenze e le emergenze verranno trasportati all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, con il rientro, una volta terminato l’intervento al presidio di Ciriè per il proseguimento delle cure. Gli interventi di elettrofisiologia programmata (interventi non urgenti come l’impianto o la sostituzione di pacemaker, defibrillatori e loop recorder) continueranno invece a venire eseguiti all’interno dell’ospedale di Ciriè in spazi dedicati.

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