Mezzo secolo di protezione della natura e contrasto al traffico illegale di specie rare. È questo il cuore del nuovo Calendario Cites 2026, presentato dai Carabinieri Forestali in occasione del 50° anniversario della ratifica italiana della Convenzione di Washington (legge 874/1975).
Uno strumento globale contro l’estinzione
La Convenzione Cites, adottata dalle Nazioni Unite e ratificata da 185 Paesi, è il pilastro normativo mondiale che regola il commercio di oltre 40.000 specie di flora e fauna. L’obiettivo è chiaro: impedire che il mercato illegale e i prelievi indiscriminati portino all’estinzione le specie più vulnerabili del pianeta.
12 mesi di rinascite: le storie del calendario
L’edizione 2026 non è solo un elenco di normative, ma un racconto per immagini di 12 storie emblematiche di successo operativo. Tra i protagonisti:
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Edy e Bingo: gli scimpanzé sottratti ai maltrattamenti.
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Oscar: la rara tigre bianca recuperata da condizioni di estrema precarietà.
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Flora e fauna selvatica: il rimpatrio delle tartarughe Testudo e delle piante del genere Copiapoa nel deserto di Atacama, fino alla liberazione dei tursiopi.
Ogni pagina rappresenta il trionfo della legalità sulla sofferenza animale, sottolineando il ruolo dell’Italia come leader mondiale nella protezione della biodiversità.
Le parole del Comandante Generale
Il Generale Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha sottolineato l’importanza di questo traguardo nella prefazione dell’opera:
“L’anniversario dei 50 anni dalla ratifica è un’occasione per riflettere sulla necessità di affrontare la criminalità che lucra sullo sfruttamento di fauna e flora. Conservazione, educazione e contrasto sono le direttrici che vedono l’Arma impegnata per dare attuazione ai principi della nostra Costituzione.”
Cooperazione internazionale
Il calendario 2026 riafferma il valore della cooperazione globale e l’eccellenza del comparto di specialità del CUFAA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari), punto di riferimento internazionale nel contrasto ai crimini ambientali che minacciano gli ecosistemi mondiali.


