Venaria, controlli nei bar: telecamere “irregolari” e lavoro nero: denunce e chiusure
Cronaca nera, Economia e Lavoro, Prima pagina
5 Febbraio 2026
Giro di vite dei Carabinieri nel territorio

Venaria, controlli nei bar: telecamere “irregolari” e lavoro nero: denunce e chiusure

Sospesa un’attività a Leini per la presenza di lavoratori non assunti

VENARIA /MAPPANO / LEINÌ – Giro di vite dei Carabinieri nel territorio della Compagnia di Venaria Reale. Sanzioni per 4.500 euro: sospesa un’attività a Leinì per la presenza di lavoratori non assunti.

 Non si ferma l’attività di contrasto all’illegalità nei luoghi di lavoro da parte dell’Arma. In questo primo mese dell’anno, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), in collaborazione con i militari della Compagnia di Venaria Reale, hanno passato al setaccio gli esercizi commerciali della zona, concentrandosi in particolare sul rispetto delle norme di sicurezza e sulla regolarità dei contratti d’impiego.

Telecamere senza permesso a Mappano

Il primo intervento ha riguardato un bar nel comune di Mappano. Durante l’ispezione, i militari hanno accertato la presenza di un sistema di videosorveglianza interno installato senza la necessaria autorizzazione preventiva dell’Ispettorato d’Area Metropolitana di Torino.

Secondo quanto previsto dallo Statuto dei Lavoratori (Art. 4 L.300/70), l’installazione di occhi elettronici nei luoghi di lavoro non può essere arbitraria. Per il titolare è scattata la denuncia alla Procura di Ivrea e la prescrizione penale, con l’obbligo di rimuovere immediatamente l’impianto fino all’ottenimento dei permessi.

Lavoro nero a Leinì: serranda abbassata

Situazione ancora più grave a Leinì, dove i controlli in un secondo esercizio commerciale hanno portato alla luce un caso di lavoro sommerso. Su due dipendenti presenti al momento del blitz, uno è risultato essere completamente in nero.

Per l’attività è scattata l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale. Il titolare non potrà riaprire fino a quando non avrà regolarizzato la posizione del dipendente, pagando le retribuzioni e i contributi arretrati, oltre alle sanzioni previste.

Il bilancio finale

L’operazione si è conclusa con sanzioni complessive per 4.500 euro. L’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino proseguirà anche nelle prossime settimane per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini negli esercizi pubblici della provincia.

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