Fuga con il cassetto della cassa tra le mani dopo due colpi in pochi minuti: bloccato dalla Squadra Mobile
Prima ha tentato di strappare un registratore di cassa in un negozio, poi ci è riuscito in un secondo esercizio seminando il panico. Gli agenti lo hanno visto correre in strada inseguito dal titolare. L'uomo, pluripregiudicato, è finito nel carcere "Lorusso e Cutugno"
TORINO – Una sequenza di furti nel giro di pochi minuti in un’area commerciale della città, conclusasi con una rocambolesca fuga a piedi e l’arresto in flagranza di reato. Gli investigatori della Squadra Mobile di Torino hanno arrestato un pluripregiudicato italiano che, dopo aver tentato un primo colpo ed esserne riuscito a mettere a segno un secondo, stava correndo in strada con il cassetto del registratore di cassa ancora stretto tra le mani.
IL RIEPILOGO DEI FATTI E L’INTERVENTO
| Fase dell’Azione | Dettagli dell’Accaduto |
|---|---|
| Primo Esercizio | Tentativo di furto del registratore di cassa, fallito perché ancorato dai cavi. Danneggiati cassa e POS. |
| Secondo Esercizio | Strappo con violenza del cassetto della cassa, caduta di merce e minacce al titolare inseguitore. |
| Arresto in Strada | Intercettato e bloccato dalla Squadra Mobile mentre veniva inseguito a piedi dal commerciante. |
| Misura Cautelare | Trasferimento al carcere “Lorusso e Cutugno” delle Vallette a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. |
Il primo colpo fallito e la rapina nel secondo negozio
L’intervento degli agenti della Squadra Mobile, impegnati nei quotidiani servizi di contrasto ai reati predatori, è scattato quando hanno notato la scena concitata in strada: un uomo che correva a perdifiato con il cassetto della cassa sotto il braccio, seguito a breve distanza da un cittadino che chiedeva aiuto a gran voce. Bloccato e messo in sicurezza dai poliziotti, il fuggiasco aveva appena seminato il panico all’interno dell’attività commerciale gestita dalla compagna del commerciante inseguitore, dove aveva strappato il cassetto del denaro facendo cadere arredi e merce e minacciando l’uomo che aveva tentato di fermarlo.
Mentre gli investigatori procedevano al fermo, la Centrale Operativa della Questura ha diramato la nota per un secondo episodio avvenuto pochissimi minuti prima a poca distanza. Un individuo con lo stesso abbigliamento e le medesime connotazioni fisiche era entrato in un altro negozio della zona intimando ai presenti di consegnare l’incasso: in quel caso il colpo era sfumato soltanto perché il registratore di cassa era saldamente ancorato al bancone tramite i cavi elettrici. Prima di scappare, l’uomo aveva comunque danneggiato l’apparecchiatura e un dispositivo elettronico.
Le telecamere e il trasferimento alle Vallette
A confermare la ricostruzione degli eventi sono state le testimonianze dei titolari e dei dipendenti dei due negozi, unitamente all’analisi immediata dei filmati della videosorveglianza interna, che hanno immortalato nitidamente il raid e la successiva fuga dell’uomo.
Il fermato, già gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e la pubblica amministrazione, era inoltre già destinatario di un provvedimento di Avviso Orale emesso dal Questore di Torino. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale sentenza definitiva.

