Uniti per Cambiare sollecita risposte a una raccolta firme. Chiancone: «No comment»
Borgaro, dossi e sicurezza per i residenti di via Pirandello

Più sicurezza: è quanto chiedono alcuni abitanti di via Pirandello, posta sul retro del B&B Hotels a poca distanza da arterie di grande scorrimento come via Lanzo e viale Martiri della Libertà.

Per proteggere i pedoni, gli anziani e i bambini dai veicoli in transito è stata consegnata in Municipio il 30 settembre scorso una raccolta firme di cittadini che chiedono l’installazione di dossi rallentatori e i relativi cartelli, ma Uniti per Cambiare denuncia che in tre mesi e mezzo non sia mai arrivata una risposta dal Comune, nè dall’assessore competente – il vicesindaco Fabrizio Chiancone – né dai funzionari degli uffici. L’argomento è così finito al centro di un’interrogazione depositata nei giorni scorsi dal gruppo di minoranza formato da Elisa Cibrario Romanin, Mattia Stievano e Luigi Spinelli.

«È un fatto grave – attaccano i consiglieri – perché non stiamo parlando di una polemica politica, ma di una istanza collettiva dei cittadini, protocollata e ignorata. Il silenzio dell’Amministrazione su un tema come la sicurezza stradale è inaccettabile. Non rispondere a una raccolta firme significa voltare le spalle ai cittadini. La partecipazione non può essere invocata solo quando fa comodo: va rispettata sempre, soprattutto quando riguarda la sicurezza quotidiana delle persone». Per questo chiedono «entro quali termini certi e non ulteriormente differibili l’Amministrazione intenda procedere alla valutazione tecnica degli interventi richiesti» e «assumere decisioni operative in merito a dossi rallentatori e cartellonistica in via Pirandello».

Nessuna replica, per il momento, dall’assessore Chiancone, contattato in merito.

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