Torino-Ceres, odissea quotidiana tra bus strapieni, corse saltate e ritardi costanti
PULMAN SOTITUTO FERROVIA
Cronaca
13 Febbraio 2026
I treni torneranno solo da lunedì23 febbraio, ma per ora i disagi restano

Torino-Ceres, odissea quotidiana tra bus strapieni, corse saltate e ritardi costanti

In questi giorni l’Agenzia per la Mobilità ha introdotto alcune correzioni agli orari per venire incontro alle esigenze manifestate da pendolari e studenti

Ogni mattina, lungo la Torino-Ceres, si vedono volti stanchi e zaini pesanti, mentre studenti e pendolari lottano per salire su bus già pieni. Chi parte dall’aeroporto di Caselle, da Ciriè o da Ceres sa che anche pochi chilometri possono trasformarsi in un’incognita, tra attese infinite e corse affollate. Le fermate si riempiono presto, e chi arriva per ultimo resta a terra, osservando il mezzo partire lasciando a terra decine di utenti.

L’Agenzia per la Mobilità ha introdotto alcune correzioni: le partenze dei bus da Ciriè sono state anticipate da mercoledì 11 febbraio, alcuni treni della Sfm4 dall’aeroporto verso Torino e Alba partiranno con orari leggermente ritardati per facilitare le coincidenze, e nelle corse più affollate sono stati aggiunti mezzi supplementari. Da Ceres, un bus extra seguirà la corsa delle 7 dall’aeroporto verso Ciriè. I lavori, che hanno già rivoluzionato le mattine di studenti e lavoratori, continueranno fino a domenica 22, con il ritorno dei treni da lunedì 23 febbraio fino a Germagnano. Nonostante questi correttivi, la situazione resta critica. «Il servizio di autobus sostitutivi, attivato per sopperire ai lavori lungo la ferrovia Torino-Caselle- Ceres nelle ore di punta, non regge l’urto della domanda reale. Ogni mattina studenti e lavoratori rimangono a terra, perché non c’è posto sui bus sostitutivi, che, oltre ad essere strapieni, non sempre sono sincronizzati con l’arrivo del treno. Dal momento che era a tutti evidente l’impatto del cantiere, come mai non è stato organizzato un servizio sostituito adeguato sia per capienza sia per puntualità? Ancora una volta si ha la prova concreta che la linea Torino-Caselle- Ceres non è considerata strategica e prioritaria e che i

disagi dei pendolari non meritino attenzione ». Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Alberto Avetta, che sulla questione ha presentato un’interrogazione a Palazzo Lascaris. «Nonostante le rassicurazioni di Rfi sul fatto che non vi sarebbero state altre sospensioni del servizio, sulla linea Torino-Caselle-Ceres siamo costretti a sopportare nuove interruzioni. Di fronte a una situazione che sta esasperando studenti e lavoratori, la Regione deve pretendere un cronoprogramma certo dei lavori e la garanzia di un adeguato servizio sostitutivo».

Foto: Costantino Sergi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
L’importanza della prevenzione maschile: i consigli della dr.ssa Lidia Giraudo
L'esperto
L'esperto
Ragazzi e giovani uomini danno per scontata la loro salute riproduttiva, con Nutrilab ci si può accertare delle proprie condizioni psicofisiche
1 Ottobre 2026
“Non riusciamo ad avere un bambino, ma io ho fatto già le prove ed è tutto ok”. Quante volte, nelle coppie che non riescono a concepire un figlio, la ...
Restart Festival Ciriè: record di presenze per la quinta edizione
Arci Ciriè
Arci Ciriè
Oltre 500 presenze in tre giorni di musica, stand up comedy e arte partecipativa per l'evento di punta dell'autunno ciriacese
1 Ottobre 2026
Un cortile gremito fino all’ultimo posto disponibile, il calore della comunità locale e un riscontro di pubblico che ha ampiamente superato le aspetta...
Ecomafia, in Piemonte oltre 1.300 reati ambientali: Cuneo sorpassa Torino nel business di cemento e rifiuti
Presentato il nuovo report Ecomafia 2026 di Legambiente con i dati consuntivi del 2025
Nel Torinese il primato dei reati contro gli animali (58) e 4 inchieste per corruzione "green". A livello nazionale le illegalità calano del 12%, ma il business delle ecomafie vola a 11,5 miliardi trainato dal traffico illecito di rifiuti
1 Ottobre 2026
TORINO – Un quadro regionale in chiaroscuro dove, a fronte di un calo generale degli illeciti penali, si registrano nuovi equilibri geografici del cri...