Mistero a La Mandria: strage di pesci nel Rio Valsoglia -Photogallery-
Ambiente, Cronaca nera, Gallerie, Il Caso, Prima pagina
3 Marzo 2026
Acque torbide e moria improvvisa: si sospetta l'avvelenamento nell'oasi protetta

Mistero a La Mandria: strage di pesci nel Rio Valsoglia -Photogallery-

L'Arpa indaga sulle cause

Un inquietante fenomeno sta interessando il cuore verde del Parco naturale de La Mandria. Nel Rio Valsoglia, il corso d’acqua che attraversa le aree pubbliche e private della zona protetta, è stata rinvenuta una massiccia moria di pesci. Esemplari di cavedani, trote e scazzoni sono stati trovati senza vita lungo diverse zone del torrente, facendo scattare immediatamente l’allarme.

La scoperta e l’ipotesi avvelenamento

Le prime segnalazioni sono arrivate dai guardaparco dell’Ente e dalle guardie ambientali volontarie. L’aspetto del Rio al momento del ritrovamento non lasciava presagire nulla di buono: acque torbide e una colorazione insolitamente scura.

Secondo Silvano Sanna, presidente del sodalizio Tutela Stura di Lanzo, i dubbi sulla natura del fenomeno sono pochi: «Si tratta quasi certamente di un avvelenamento. In questo periodo la portata del canale è molto bassa per via delle manutenzioni annuali. Questo significa che eventuali sversamenti tossici, che con portate normali verrebbero diluiti o passerebbero inosservati, diventano letali per la fauna ittica».

Indagini in corso: attesi i rilievi ARPA

Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per effettuare i campionamenti necessari. Le analisi si concentreranno su due fronti: caratterizzazione fisico-chimica dell’acqua e test di tossicità per identificare la sostanza killer.

Al momento, l’ipotesi degli investigatori è che qualcuno abbia sversato sostanze nocive a monte, approfittando forse della posizione isolata o della confusione legata ai lavori di manutenzione.

Il monitoraggio dei Parchi Reali

Stefania Grella, direttrice dell’Ente di gestione dei Parchi Reali, invita alla cautela in attesa dei risultati ufficiali. Il Rio Valsoglia capta le sue acque dalla Stura e a ttraversa il parco per poi confluire nella Ceronda. Fortunatamente, al momento non risultano danni alla fauna ittica nel torrente Ceronda, segno che la contaminazione potrebbe essere stata circoscritta o si sia esaurita lungo il percorso.


Cosa rischia chi ha inquinato?

Se venisse accertato lo sversamento doloso o colposo, i responsabili andrebbero incontro a conseguenze pesantissime. La normativa italiana sul reato di inquinamento ambientale è severa e prevede:dSanzioni amministrative per diverse migliaia di euro; obbligo di ripristino dell’ecosistema danneggiato. pene detentive (nei casi più gravi previsti dal Codice Penale).

Argomenti

fauna moria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Omicidio con la sparachiodi a Caselle: Paolo Ferri a processo per la morte della madre. La perizia: “Capace di intendere, ma parzialmente infermo per etilismo”
CRONACA GIUDIZIARIA
CRONACA GIUDIZIARIA
Fissata al 8 ottobre l'udienza preliminare a Torino. Per il perito il 40enne ha una parziale incapacità per alcolismo cronico, ma la famiglia contesta: "Ha agito per odio"
20 Agosto 2026
Si avvia verso le aule di tribunale uno dei casi di cronaca nera che più hanno sconvolto il Torinese all'inizio dell'anno. Paolo Ferri, l'agricoltore ...
Le centinaia di morti al giorno per il caldo che dimentichiamo in inverno: così il pianeta rischia l’inabitabilità
CLIMA ED EMERGENZA SANITARIA
CLIMA ED EMERGENZA SANITARIA
Il paradosso dell'emergenza stagionale tra amnesia collettiva e dati epidemiologici. Dalla temperatura a bulbo umido alle sfide per l'Europa e il Mediterraneo
19 Agosto 2026
Oggi Repubblica e molti altri autorevoli quotidiani scrivono: "quei 440 morti di caldo al giorno che dimenticheremo non appena farà freddo..." Il tema...
La vicenda dei due pastori tedeschi “killer” a Vallo e la verità sui cani vaganti: “Così il panico sui lupi nasconde le colpe dei padroni”
INCHIESTA E DIBATTITO
INCHIESTA E DIBATTITO
Così già 10 anni fa la biologa Francesca Marucco analizzava le differenze tra cane e lupo e l'efficacia delle protezioni.
di Redazione 
19 Agosto 2026
L'ondata di allarmismo per la presenza del lupo torna ciclicamente a infiammare le Valli di Lanzo, la Val Susa e l'intero Torinese, alimentata da segn...
Non solo lupi: perché il dibattito sulle predazioni nel Torinese dimentica cani vaganti e prevenzione
ANALISI E TERRITORIO
ANALISI E TERRITORIO
Dopo i fatti di Lombardore si riapre lo scontro. La nostra inchiesta d'archivio e i dati storici ricordano l'impatto dei cani vaganti e l'importanza delle difese adeguate
19 Agosto 2026
L'ultimo episodio cronaca a Lombardore, con l'ingresso di un canide all'interno di un'azienda agricola in pieno giorno, ha riacceso istantaneamente i ...
Sarebbe stato un lupo ad entrare in un’azienda agricola a Lombardore e a sbranare una pecora davanti ai padroni: “Ora ho paura per i miei nipoti”
ALLARME PREDAZIONI NEL TORINESE
ALLARME PREDAZIONI NEL TORINESE
L'episodio alle 11 del mattino in una struttura della Vauda. Il proprietario rincorre il predatore. Il tema riapre la discussione sui piani di contenimento regionali
di Redazione 
19 Agosto 2026
Un nuovo episodio riporta al centro del dibattito la presenza del lupo nelle campagne del Torinese. L'attacco si è verificato a Lombardore, all'intern...