L’ultimo saluto a Marco Aleotti: Cirié sabato ha pianto il regista di “Porta a Porta”
Appartenente a una famiglia d'eccellenza della nostra città seguì per la Rai i funerali di Papa Giovanni Paolo II e l’elezione di Benedetto XVI
L’ultimo saluto a Marco Aleotti: Cirié sabato ha pianto il regista di “Porta a Porta”
Le esequie si sono svolte sabato in San Giovanni

Il silenzio rispettoso della comunità di Cirié ha accompagnato, sabato scorso, l’ultimo viaggio di Marco Aleotti. Il noto regista televisivo, storico “occhio” dietro le quinte di programmi Rai cult come Porta a Porta, si è spento lasciando un vuoto nel mondo della comunicazione italiana, ma anche in quel territorio che la sua famiglia aveva scelto come casa decenni fa.

La storia degli Aleotti a Cirié è il racconto di un’integrazione perfetta. Di origini emiliane, la famiglia si era trasferita all’ombra delle Alpi per seguire il lavoro del padre, portando con sé quel mix di pragmatismo e dedizione che ha visto tutti i figli distinguersi in ambiti diversi.

Il nome degli Aleotti è infatti legato a figure di spicco della vita cittadina: Stefano Aleotti, il fratello maggiore, è stato uno stimato ortopedico torinese;.Marina Aleotti, ricordata con affetto per la sua forza, è stata la moglie di Giò Berrone (figura centrale della cultura e dell’associazionismo locale); anche lei, purtroppo, strappata alla vita prematuramente da un male incurabile alcuni anni fa; Stefania Aleotti, la sorella maggiore, continua a essere il legame vivente della famiglia con la città di Cirié, dove risiede tuttora.

Se i fratelli avevano scelto la scienza e il territorio, Marco aveva trovato la sua strada nelle immagini. La sua carriera lo ha portato ai vertici della Rai, dove per anni ha orchestrato i ritmi serrati dei salotti politici e della cronaca nazionale. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la pacatezza e la precisione chirurgica, doti che forse derivavano proprio da quell’imprinting familiare così rigoroso. Tra le altre cose, seguì per la Rai i funerali di papa Giovanni Paolo II e l’elezione di Benedetto XVI

Le esequie di sabato sono state l’occasione per la comunità di stringersi attorno a Stefania e ai nipoti, ricordando non solo il regista di successo, ma un uomo che non aveva mai dimenticato le proprie radici ciriacesi.

Con la scomparsa di Marco, si chiude un capitolo importante, ma il cognome Aleotti resta inciso nella memoria di Cirié come sinonimo di competenza, garbo e profondo senso del dovere.

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