I giovani valligiani vincono 2-0 la finale provinciale sul campo del Cenisia grazie alla doppietta di Matteo Lekaj
Coppa Piemonte, La Nuova Lanzese batte il Tetti Rivalta e alza al cielo il trofeo
La squadra di Stefano Pavani vola al triangolare della fase regionale, dove ad attenderla ci sono Grand Combin e Vigliano

Novanta minuti per prendersi tutto. Per mettere il sigillo su una stagione già straordinaria e trasformarla in qualcosa di indimenticabile. La Nuova Lanzese non trema, colpisce al momento giusto e si prende la scena: è lei la regina della provincia di Torino e alza al cielo la seconda Coppa nel giro di pochi giorni.

Sul campo neutro del Cenisia, a Torino, va in scena una finale vera, combattuta, aperta fino a quando l’equilibrio non si spezza all’improvviso. Il Tetti Rivalta gioca, costruisce, crea anche più di un’occasione, ma manca sempre l’ultimo passo, quello decisivo. I valligiani invece aspettano, resistono e poi colpiscono.

Bastano due lampi, ravvicinati, devastanti. Nella ripresa Matteo Lekaj si prende la partita e la ribalta in un attimo: prima trova il guizzo vincente, poi raddoppia pochi istanti dopo, freddo dal dischetto, su rigore conquistato dal fratello Daniele. Due gol in due minuti che spaccano la finale e chiudono ogni discorso. È il colpo del ko. Il resto è gestione, maturità, consapevolezza di chi sa di avere il destino tra le mani.

Per la squadra del giovane tecnico Stefano Pavani, al debutto sulla panchina di una prima squadra, è il trionfo di un percorso costruito con ambizione e concretezza. Due trofei alla prima stagione in panchina non sono un caso, ma la fotografia di un gruppo solido, capace di colpire nei momenti che contano.

E adesso lo sguardo si alza ancora: grazie a questo successo, la Nuova Lanzese vola al triangolare della fase regionale, dove ad attenderla ci sono Grand Combin e Vigliano. Un nuovo capitolo, un’altra sfida. Ma con questa Lanzese, nulla sembra impossibile. E lo sguardo è rivolto anche al campionato: domenica 12 aprile, infatti, ci sarà lo scontro diretto sul campo della Sangiustese. Sognare si può.

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