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16 febbraio 2019 Ciriè Antonello Micali

In attesa del nuovo bando per la gestione della struttura, dubbi e riflessioni

Un’idea sul “polo Taurus-Villa Remmert”

"Dopo il fallimento dell'ultima gestione vi erano ancora perfettamente funzionanti le tre sale prove: presidiarle e metterle a disposizione avrebbe forse scoraggiato i furti e i raid vandalici"

Cultura Politica
Amministrazione e commissioni si dicono sicure che il nuovo bando è stato profilato per superare le difficoltà che avevano caratterizzato le precedenti gestioni del Taurus. Unico a non crederci, Franco Silvestro del Movimento 5 Stelle, che invece lo ritiene «praticamente sovrapponibile» al precedente

Amministrazione e commissioni si dicono sicure che il nuovo bando è stato profilato per superare le difficoltà che avevano caratterizzato le precedenti gestioni del Taurus. Unico a non crederci, Franco Silvestro del Movimento 5 Stelle, che invece lo ritiene «praticamente sovrapponibile» al precedente e quindi foriero di “disgrazie gestionali”, poiché di fatto costringerebbe un privato ad un investimento così oneroso da dover sacrificare sull’altare della sostenibilità economica la parte sociale e pubblica, prerogativa della struttura stessa.

In attesa dei dettagli, rammentiamo che fu proprio la fine della prima esperienza, la più longeva e più fortunata, epilogo a parte, ad indicare il perimetro della questione. Dal 2006 e per quasi 7 anni il locale, gestito da cooperative e grazie ad un aiuto pubblico più forte, funzionò bene e fu propio la defezione della parte pubblica a portarlo alla crisi: questo dimostra che proprio per quel che si propone di fare l’investimento del pubblico è fondamentale a prescindere, a tutela di tutti. Anche dell’eventuale privato o associazioni che vogliano riprovarci.

Non ho le certezze di Silvestro sull’inefficacia del nuovo bando, ma un’idea sul fatto che troppo tardivamente ci sia occupati della questione, forse non ritenuta prioritaria, questo sì. Lo dimostra il fatto che, dopo la seconda chiusura, si è lasciata la struttura in balia di furti e atti vandalici. Vi erano ancora perfettamente funzionanti le tre sale prove: presidiarle e metterle a disposizione avrebbe forse scoraggiato i raid. E poi, la butto lì, non è il caso di pensare ad un unico luogo integrato tra Taurus e Villa Remmert (bar compreso) e magari senza muro, aperta a tutti, per ripopolare e qualificare eterogeneamente l’area?

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