Torino, individuati i rapinatori del tram della linea 9: arrestato un 28enne
Un’aggressione brutale, nata a bordo di un mezzo pubblico e consumata nella notte torinese. I Carabinieri della Stazione Torino Po Vanchiglia hanno messo la parola fine alla fuga di un ventottenne egiziano, senza fissa dimora, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torino. L’uomo è gravemente indiziato del reato di rapina in concorso.
L’arresto chiude il cerchio su un grave episodio di microcriminalità che aveva destato non poca preoccupazione tra i frequentatori dei trasporti pubblici cittadini.
L’aggressione in Via Cialdini: la ricostruzione dei fatti
I fatti risalgono alla notte dello scorso 29 gennaio. Secondo quanto ricostruito meticolosamente dai militari dell’Arma, la vittima – un giovane di 25 anni di origini cinesi – stava viaggiando a bordo di un tram della linea 9 della GTT (Gruppo Torinese Trasporti).
I malviventi lo avrebbero puntato proprio all’interno del vagone, trasformandolo nella loro “preda” e attendendo il momento più propizio per entrare in azione.
Preso a testate per una catenina d’oro
L’assalto è scattato non appena il venticinquenne è sceso dal mezzo pubblico in Via Cialdini. L’arrestato, insieme a un complice, lo avrebbe aggredito con estrema violenza, colpendolo con diverse testate al volto per stordirlo e neutralizzare qualsiasi tentativo di reazione. Una volta a terra, la vittima è stata rapinata di una collana in oro prima che i due facessero perdere le proprie tracce nel buio.
Le telecamere GTT fondamentali per le indagini
La svolta nelle indagini che ha portato all’identificazione dei presunti autori è arrivata grazie a un mix di tecnologia e investigazione tradizionale. I Carabinieri hanno incrociato:
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Le testimonianze raccolte nelle ore successive all’aggressione.
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I rilievi delle attività tecniche sul territorio.
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Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interno al tram GTT.
Proprio i frame dei filmati di sicurezza hanno permesso di dare un volto ai due aggressori, portando la Procura di Torino a richiedere e ottenere le misure restrittive.
Il provvedimento: un arrestato e un complice già detenuto
Dopo la cattura avvenuta nel pomeriggio del 20 maggio, il ventottenne egiziano è stato trasferito presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Per quanto riguarda il complice, non è stato necessario cercarlo: l’uomo ha ricevuto la notifica del medesimo provvedimento cautelare direttamente in cella, dove si trovava già recluso per aver commesso un altro reato dalle modalità analoghe.


