Da Nole a Bangkok: la pizza di Luca Appino è tra le migliori del mondo
C’è un pezzo di Canavese che ha conquistato l’Asia e la vetta della gastronomia mondiale, partendo da Nole e arrivando fino in Thailandia. È la storia di Luca Appino (nella foto sulla Vespa accanto al pizzaiolo del suo ristorante), imprenditore canavesano che da ben 25 anni vive e lavora a Bangkok, dove ha fondato Massilia, una pizzeria che oggi siede stabilmente nell’Olimpo dei grandi lievitati internazionali.
L’incredibile parabola di questo brand – consacrato come la 22ª miglior pizzeria al mondo dalla prestigiosa classifica 50 Top Pizza – è finita nei giorni scorsi sotto i riflettori di Identità Golose, il più autorevole magazine italiano di alta cucina, con un ampio ritratto firmato dalla giornalista Tania Mauri e pubblicato il 21 maggio 2026.
Dal food truck di strada all’impero della pizza in Asia
Il successo globale di Massilia non è nato dall’oggi al domani. Come racconta il focus della stampa specializzata, l’avventura di Appino nel mondo della pizza è iniziata nel 2015 con una scommessa visionaria: un semplice food truck di strada parcheggiato tra le vie trafficate di Bangkok.
L’obiettivo dell’imprenditore nolese era chiaro fin dal principio: portare l’autentica tradizione della pizza napoletana in Oriente, senza scendere a compromessi sulla qualità delle materie prime, pur mantenendo salda la propria identità piemontese e la cura del dettaglio tipica del Made in Italy. Quell’intuizione si è trasformata in un marchio di successo che oggi conta eleganti locali fissi ed è sbarcato persino a Giacarta, in Indonesia.
Un’eccellenza canavese celebrata dall’alta gastronomia
Il riconoscimento su Identità Golose corona un percorso fatto di passione, rigore e genialità imprenditoriale. Con il supporto dell’head pizza chef salernitano Michele Fernando, Massilia ha saputo scalare tutte le classifiche, ottenendo in Asia anche il premio per la “Pizza dell’Anno” grazie alla sua celebre creazione “Norma not Normal”.
Per la comunità del Canavese, la storia di Luca Appino rappresenta il perfetto esempio di come le radici del nostro territorio possano diventare il motore per raggiungere traguardi straordinari dall’altra parte del pianeta.
(Nei prossimi giorni sul giornale in edicola l’intervista esclusiva a Luca Appino).


