Truffe immobiliari sul web: diciannovenne denunciato a Torino
Falsi annunci di case in affitto online per agganciare le vittime, farsi versare la caparra e poi sparire nel nulla con i soldi. La Polizia di Stato ha concluso un’importante attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, che ha portato alla denuncia di un cittadino italiano di 19 anni, gravemente indiziato del reato di truffa.
L’operazione ha permesso non solo di bloccare il giro di raggiri, ma anche di recuperare il denaro sottratto alle vittime.
Le indagini del Commissariato “Barriera Nizza”
Le indagini, condotte meticolosamente dagli agenti del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, hanno preso il via in seguito alla denuncia presentata da una donna, rimasta vittima di un raggiro connesso alla prenotazione di un appartamento che, in realtà, si è rivelato inesistente o del tutto indisponibile.
Sviluppando gli accertamenti attraverso l’analisi approfondita dei flussi finanziari del conto corrente intestato al diciannovenne e vagliando le conversazioni intercorse sulle applicazioni di messaggistica, i poliziotti sono riusciti a ricostruire l’intero quadro:
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Sono state individuate altre quattro persone offese dal medesimo meccanismo.
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È stato quantificato un danno economico complessivo pari a circa 9.400 euro.
Il “modus operandi” del truffatore: documenti falsi e blackout
Il sistema architettato dal giovane era ben collaudato e basato sulla fretta e sulla buona fede dei locatari:
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L’annuncio esca: Il giovane pubblicava online annunci immobiliari con foto e descrizioni apparentemente credibili.
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L’invio di documenti falsi: Per conquistare la fiducia delle vittime, inviava documentazione artefatta e contratti contraffatti.
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Il pagamento: Induceva le persone a versare somme di denaro a titolo di caparra o cauzione sul suo conto.
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Il blackout: Una volta ottenuto l’accredito del pagamento, interrompeva bruscamente ogni contatto sui social e sulle app di messaggistica, rendendosi completamente irreperibile.
Sequestrato il conto corrente: soldi restituiti alle vittime
Al termine delle attività investigative, il denaro presente sul conto corrente del giovane e riconducibile ai raggiri è stato immediatamente sottoposto a sequestro preventivo.
Questo tempestivo intervento ha consentito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il successivo dissequestro e la restituzione integrale delle somme alle cinque vittime accertate. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.


