All’asta la villa “horror” di Lanzo. Il prezzo è diabolico: 666mila euro
Tra macabre coincidenze e antiche leggende, la tenuta andrà all'incanto il prossimo 9 settembre. Un tragico fatto di sangue nel 1969 ha segnato per sempre la casa dei custodi, ispirando esplorazioni notturne e la letteratura locale
Le antiche dimore custodiscono spesso segreti inconfessabili, ma poche riescono a trasudare inquietudine come Villa Bonamico a Lanzo Torinese. Attualmente in uno stato di grave e malinconico abbandono, la tenuta si prepara a vivere un nuovo capitolo della sua storia. Il prossimo 9 settembre 2026 è infatti fissata l’asta villa Bonamico Lanzo, un appuntamento che sta già facendo discutere non solo per il pregio originario dell’immobile, ma per una curiosa e sinistra coincidenza: il prezzo di partenza è stato fissato alla diabolica cifra di 666.000 euro. Un numero che sembra richiamare le oscure leggende che da oltre mezzo secolo avvolgono la proprietà.
La tragedia del 1969 nella casa dei custodi
Per comprendere il fascino oscuro che circonda l’asta villa Bonamico Lanzo, bisogna fare un salto indietro nel tempo, precisamente al 1969. Grazie alle ricerche d’archivio condotte da Lisa Aiassa (fondatrice del progetto di divulgazione La Terra d’la Masca) e da Serena Grivetto, è riemersa dalle pagine de La Stampa la cronaca di un brutale delitto consumatosi proprio nella casa dei custodi.
I dettagli del fatto di sangue sono agghiaccianti: il dramma si innescò a seguito di una violenta lite tra il settantaquattrenne Chiaffredo Olivero e il figlio trentacinquenne Marcellino. Al culmine del litigio, dopo essere stato picchiato, il padre prese un fucile appeso al muro e uccise il figlio. Le cronache dell’epoca riportano un particolare assurdo e raggelante: dopo aver compiuto l’omicidio, l’anziano si vestì con i suoi abiti migliori, sedendosi ad aspettare pazientemente l’arrivo dei carabinieri.
“Spiriti nelle Valli”: tra esplorazioni urbane e letteratura
Il peso di questa tragedia ha inevitabilmente segnato l’immaginario collettivo. Negli anni, lo stato di abbandono ha trasformato Villa Bonamico nella meta ideale per decine di ragazzi della zona, che hanno organizzato svariati tour notturni clandestini con la speranza di percepire qualche spirito o presenza paranormale tra i corridoi in rovina.
Questo sottile confine tra realtà storica e suggestione invisibile ha ispirato la stessa Lisa Aiassa a scrivere il libro “Spiriti nelle Valli: La Casa dei Custodi”. Il racconto narra le vicende di un gruppo di giovani che, a cinquant’anni dal delitto, sceglie proprio la villa abbandonata come set per un film horror, finendo per scontrarsi con rumori e sensazioni che sfuggono alla logica umana.
Ora, con l’avvicinarsi dell’asta villa Bonamico Lanzo, il confine tra la cruda realtà immobiliare e il mistero si fa ancora più sottile. Resta da chiedersi chi sarà l’acquirente disposto a investire 666mila euro per varcare il cancello di una dimora dove, secondo le voci della valle, il passato non ha mai smesso di esistere.

