Ospedale di Pinerolo, al Pronto Soccorso nasce la stanza per il “fine vita”: cure più umane nei momenti più difficili
Oltre 160 i casi di fine vita registrati nell'ultimo anno al DEA pinerolese. Una stanza protetta, meno medicalizzata e dotata di comfort per i parenti permetterà di garantire dignità e intimità nel momento del distacco
Nei dipartimenti di emergenza medica e nei Pronto Soccorso, la morte non è un evento straordinario, ma una realtà concreta con cui il sistema sanitario si confronta quotidianamente. Basti pensare che, nell’ultimo anno, sono state oltre 160 le persone che hanno affrontato il momento del fine vita all’interno del DEA dell’Ospedale di Pinerolo. Proprio per rispondere a questa esigenza con la massima dignità e rispetto, questa mattina, giovedì 9 luglio 2026, si è tenuta la cerimonia ufficiale di ringraziamento per l’allestimento di uno spazio protetto e dedicato, una vera e propria “stanza del fine vita” all’interno del Pronto Soccorso.
L’iniziativa, nata in collaborazione con il Lions Club Pinerolese Host e con l’Associazione “Mai Soli”, rientra in un più ampio percorso avviato dall’AslTo3 volto all’umanizzazione delle cure. L’obiettivo è accompagnare i pazienti e i loro familiari quando il decesso è ineluttabile, riducendo la fredda dimensione tecnica dei macchinari e restituendo spazio all’ascolto, all’intimità familiare e alla dignità della persona.
Un ambiente meno medicalizzato per favorire il raccoglimento
La cura dell’ambiente gioca un ruolo terapeutico fondamentale in momenti di così profonda sofferenza. Grazie alla donazione dei Lions, la stanza è stata decorata con pannelli con disegni e colori morbidi e naturali, che richiamano il profilo delle montagne e l’ambiente esterno circostante, riducendo l’impatto visivo della strumentazione medica. L’Associazione “Mai Soli” ha invece provveduto alla donazione di poltroncine per garantire una permanenza più confortevole ai parenti durante l’assistenza, mentre l’Azienda Sanitaria ha completato l’opera con la ritinteggiatura dei locali.
Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità religiose e civili del territorio, tra cui il Vescovo di Pinerolo Derio Olivero, Paolo Zebelloni (Presidente del Concistoro della Chiesa Evangelica Valdese di Pinerolo) e l’Assessora alle Politiche sanitarie del Comune Lara Pezzano. Per l’AslTo3 sono intervenuti il Direttore Generale Giovanni La Valle e la direttrice del DEA Marina Civita.
«Affrontare il fine vita nei contesti di emergenza significa riconoscere una realtà e dare risposte adeguate – ha dichiarato il Direttore Generale dell’AslTo3, Giovanni La Valle –. Con questo progetto, che risponde alle indicazioni della Regione Piemonte sull’umanizzazione dell’assistenza, mettiamo al centro la persona, affiancando alla qualità clinica l’attenzione e l’accompagnamento». Il modello organizzativo sperimentato a Pinerolo è concepito per essere condiviso e replicato progressivamente anche in altre strutture dell’azienda sanitaria.

