Ogni due passi qualcuno lo ferma, si complimenta, gli porge la mano.
Soddisfatto del risultato? «Come potrei non esserlo – risponde - Le elezioni sono sempre un punto interrogativo. Speri che la gente ti premi per il lavoro fatto, specie quando hai la sensazione di aver ben operato, ma non è detto che accada».
I casellesi, invece, il lavoro e l’impegno di Marsaglia, lo hanno capito e premiato. Hanno premiato anche l’idea della lista civica “Io per Baracco” che l’ex sindaco ha voluto, non senza critiche, tentare. «Le liste civiche (anche Uniti per Mappano) è indubbio, hanno portato un valore aggiunto alla coalizione che ha sostenuto Baracco – prosegue – È stato un azzardo, ma ero sicuro che le cose sarebbero andate bene. In un momento in cui i partiti sono in difficoltà e non tanto ben visti, perché lontani da quello che la gente vuole, credo che mettere insieme un gruppo di persone competenti e piene di entusiasmo, la cosiddetta società civile, sia stata la scelta migliore».
I partiti, secondo Marsaglia, devono cambiare, devono tornare ad ascoltare il territorio e non seguire logiche distanti dai cittadini. «I sindaci vincono perché stanno sul territorio – continua – si prendono la responsabilità delle loro scelte e rispondono con la loro faccia ai cittadini. I casellesi hanno capito le mie scelte e il mio impegno e per questo li ringrazio della stima e dell’affetto che hanno voluto dimostrarmi».
Ora che non è più sindaco, Marsaglia, che ha vissuto una vita frenetica negli ultimi anni, può finalmente prendersela un po’ più con calma. È consigliere, il più votato di tutti, come mai era accaduto finora a Caselle. Sarà assessore, ma quali sono i suoi obiettivi futuri? «Coadiuvare il sindaco per far ripartire la macchina amministrativa – risponde - Mi piacerebbe riuscire a mettere intorno ad un tavolo economisti, imprenditori e società civile per portare avanti le istanze del territorio e trovare soluzioni di sviluppo per l’intera area, importanti in un momento di crisi come questo».