I Remmert: dalla Prussia a Ciriè. Il libro
Economia e Lavoro, Prima pagina, Spettacolo e Cultura
11 Aprile 2024
La presentazione domani a Ciriè del volume de la Società Storica delle Valli di Lanzo

I Remmert: dalla Prussia a Ciriè. Il libro

Un’opera che ripercorre la storia industriale della zona scritta da Aldo Audisio dopo una minuziosa ricerca e illustrata dallo storico Alberto Riccadona

Domani, venerdì 12 aprile alle 18, nella splendida cornice della Sala Consiliare di Palazzo D’Oria, la Società Storica delle Valli di Lanzo e il Comune di Ciriè presentano il volume I Remmert. dalla Prussia a Ciriè alle Valli di Lanzo. Una storia di industria e progresso a cura di Angelica e Cristina Natta-Soleri e Aldo Audisio, con contributi di Giovanni Crosetto e Giancarlo Destefanis. L’opera sarà illustrata da Alberto Riccadonna, direttore del mensile “Torino Storia”, preceduta dai saluti di Michele Vietti (presidente della Società) e Loredana Devietti (sindaco di Ciriè), ci saranno naturalmente ache gli autori e numerosi discendenti della famiglia Remmert. Il volume – realizzato grazie al concorso di Enti e sponsor: Asja Spa, Fondazione Compagnia di San Paolo, Remmert Spa, Unioni Comuni Ciriacese e Valli di Lanzo, Consorzio Riva sinistra Stura, Comuni di San Maurizio, Lanzo e Pessinetto, – si articola in sette capitoli più un’indispensabile appendice genealogica, apre con una presentazione del contesto storico nel quale Anton Remmert, imprenditore di origine prussiana, si sposta da Barmen a Torino nel 1869 e nel 1874 a Ciriè, dove con i figli fonda opifici tessili in città e nell’area delle Valli di Lanzo.

Barmen, la città di origine, situata nella valle del fiume Wupper nella Prussia occidentale, è all’epoca una delle capitali europee dell’industria, mentre Torino è una città, che con la perdita della capitale, nella seconda metà dell’Ottocento si ritrova alla ricerca di una nuova identità, terreno fertile per una vera e propria colonizzazione industriale, nel senso positivo del termine, da parte di gruppi stranieri.

Un secondo capitolo illustra i numerosi personaggi della grande famiglia protagonisti di questa storia. Un clan famigliare, moderno e cosmopolita, che per circa un secolo è protagonista non solo della vita produttiva del Piemonte Nord Occidentale, ma anche della vita sociale. Le residenze di Emilio, vera mente del gruppo, sono a lungo i luoghi d’incontro della migliore società dell’epoca. Le Valli di Lanzo rappresentano la meta privilegiata per i momenti di svago. Ciriè e San Maurizio Canavese meritano due interventi specifici, la prima è la “patria adottiva” dove Anton si stabilisce con la numerosa famiglia e dove sono situate le principali attività targate Remmert; significativa anche le donazione del Palazzo D’Oria al Comune, nel 1909. La seconda, San Maurizio, rappresenta un’avventura parallela i cui protagonisti sono Andrea Remmert figlio del primogenito Enrico e Domenico Valle, amico, parente, nonché socio della Remmert.

Seguirà un excursus sulle numerose attività nelle Valli di Lanzo, dal Cotonificio Valli di Lanzo (Pessinetto e Lanzo) alla Remmert e Sottocornolo al Vitificio di Balangero, a Cafasse, Mathi e Nole ricordando poi le numerose ville di famiglia a Lanzo, ancora oggi testimoni del loro passato.

Così il sindaco di Ciriè Loredana Devietti sull’importante evento culturale ospitato a Palazzo dD’Oria: «Per noi è un grande piacere ospitare la presentazione ufficiale del volume ‘I Remmert dalla Prussia a Cirié alle Valli di Lanzo. Una storia di industria e progresso’ e non solo perché tratta un pezzo di storia della nostra città ma anche perché la sede in cui verrà ospitato il lancio del libro, Palazzo D’Oria, fu donato alla città proprio dai fratelli Guglielmo ed Emilio Remmert per farne sede del municipio. E da allora e fino ad oggi, dopo oltre un secolo, il palazzo è ancora sede comunale, sempre più viva e prestigiosa nonostante il trasferimento di parte degli uffici municipali nella nuova sede dell’ex opificio in via Andrea D’Oria, peraltro sempre appartenente in passato alle industrie Remmert. Soprattutto negli ultimi anni, Palazzo D’Oria è stato riqualificato e riportato all’originario splendore, con la creazione di un percorso digitale in Biblioteca Storica, il restauro della Sala dell’Affresco e degli spazi contigui, l’allestimento della Quadreria dei Marchesi al piano terra e, in ultimo, il recupero del Giardino all’Italiana e delle facciate esterne dell’edificio. Come si legge nelle pagine di questo volume, la storia di Cirié si intreccia continuamente con quella della famiglia Remmert, che ha contribuito a creare ricchezza e a rendere il nostro territorio ciò che è oggi, non solo Cirié ma il ciriacese in senso lato e le Valli di Lanzo. Ringrazio la Società Storica delle Valli di Lanzo per l’attenzione dedicata alla storia della nostra area e per aver voluto realizzare quest’opera, a cui Cirié come le Unioni dei Comuni del Ciriacese e Basso Canavese e delle Valli di Lanzo hanno contribuito entusiasticamente. Contiene un pezzo di storia industriale italiana significativa, arricchito da immagini preziose, e può essere considerato parte di quel ‘grazie corale’ che il nostro territorio deve ai Remmert e che ci fa piacere continuare a ricordare».

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