Omaggio ai patrioti della lotta di Liberazione – Ricordata la figura del comandante Tuscano
Cronaca bianca
2 Febbraio 2012

Omaggio ai patrioti della lotta di Liberazione – Ricordata la figura del comandante Tuscano

Durante tutta la cerimonia davanti al cimitero, mentre la tromba suonava e i gonfaloni troneggiavano in alto, Leo Bruno stava con la testa all’insù, osservando con attenzione la lapide di suo zio Bruno Tuscano, scomparso da 67 anni. La guardava pensieroso mentre le rappresentanze dell’Anpi, dei Comuni, della Provincia di Torino, i partigiani, gli studenti delle scuole medie e gli amici erano stretti in cerchio sullo stesso piazzale in cui il tenente partigiano fu fucilato dai repubblichini il 24 gennaio 1945.
Per ricordarlo, il Comune di San Maurizio e la sezione locale Anpi “Giuseppe Ferrero” hanno organizzato la manifestazione di martedì scorso, 24 gennaio, con il patrocinio della Provincia di Torino e del comitato provinciale per la valorizzazione degli ideali della Resistenza. Gli studenti di terza media della “Andrea Remmert”, coordinati dalle insegnanti Giovanna e Rosalia, hanno letto alcuni passi che testimoniavano le migliori virtù del comandante della colonna “Renzo Giua” di Giustizia e Libertà, insignito nel 2005 del più alto riconoscimento al valore civile ad personam: fu il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ad assegnare la medaglia d’oro a Bruno Tuscano, uno studente universitario di Palizzi (in provincia di Reggio Calabria) che venne a combattere sulle nostre montagne e che morì con la consapevolezza di avere aiutato quanti poteva. «Cari genitori, quando leggerete la presente io non sarò più». «Lo scrisse qualche giorno prima di morire, da una delle aule di quella “Andrea Remmert” dove oggi i ragazzi studiano», ha ricordato Franco Brunetta, storico della Resistenza, nella seconda parte della commovente cerimonia, svoltasi in municipio do, dove i numerosi partecipanti sono giunti in corteo dopo il raduno di fronte alla chiesa vecchia del cimitero e l’omaggio alla lapide che ricorda il sacrificio di Tuscano. «L’ultimo suo grido prima della fucilazione – ha aggiunto Brunetta – fu “Viva l’Italia libera!”, proprio come facevano i patrioti del Risorgimento». Un grido ripetuto dai ragazzi, seduti per terra nella sala comunale gremita, a cui sono stati rivolti tutti i discorsi della giornata. Quello del sindaco Roberto Canova e del consigliere provinciale Raffaele Petrarulo, che hanno ribadito quanto i giovani siano il futuro della comunità anche per la memoria, e quello dei comandanti partigiani Cornelio Valetto e Gino Cattaneo, che hanno distribuito agli studenti la nuova edizione de I ragazzi che volarono l’aquilone di Franco Brunetta.
Durante la manifestazione, che ha coinvolto molte delle sezioni Anpi delle Valli, le rappresentanze dei Comuni di Corio, Pecetto, Lanzo e Traves, la Polizia municipale, la Protezione civile, la Croce Rossa e gli Alpini, un ricordo e un applauso sono stati dedicati a un altro comandante partigiano, Aldo Giardino, scomparso da poco. Sono anche giunte due lettere da lontano, una da parte di Diego Novelli, presidente provinciale Anpi, e una dal sindaco di Palizzi, il paese di Tuscano, entrambi simbolicamente presenti a San Maurizio, il luogo dove restano i tre ricordi del partigiano valoroso: la lapide affissa dal Cln locale, una via e la simbolica medaglia d’oro al valore. A tutti, un grande insegnamento: «Giovani, se volete vedere dov’è nata la nostra costituzione, andate sulle nostre montagne!».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Fine settimana con gli Alpini di Venaria: le foto della festa dei 100 anni
Le celebrazioni in città
Le celebrazioni in città
Le penne nere venariesi hanno festeggiato i suoi primi cento anni con una grande partecipazione comunitaria tra sfilate, concerti e solidarietà
di Redazione 
14 Settembre 2026
Le attese celebrazioni del Centenario Alpini Venaria Reale hanno preso il via ufficialmente venerdì 11 settembre. La splendida cornice della parrocchi...
“Non ho strangolato mia moglie, l’ho spinta per difendermi”: la versione di Domenico Ciambrone
L'interrogatorio dell'uomo di 89 anni accusato del tentato femminicidio della consorte di 83
Davanti alla PM della Procura di Ivrea, Caterina Miroglio, l'anziano ha fornito la sua ricostruzione dell'ennesimo scontro tra coniugi ormai “separati in casa" da anni. La donna resta ricoverata in rianimazione alle Molinette in condizioni disperate
di Redazione 
14 Settembre 2026
LANZO TORINESE – «Non ho strangolato mia moglie, l'ho spinta per difendermi». Si difende così Domenico Ciambrone , l'89enne arrestato con l'accusa di ...
Borgaro, l’Ufficio postale riaprirà il 25 settembre
L'azienda garantisce che sarà la data definitiva della conclusione dei lavori per il Progetto Polis.
All'attacco il sindaco Claudio Gambino: «Speriamo sia la volta buona: noi abbiamo scritto all’Agcom chiedendo una verifica ufficiale. Violate le più banali norme del servizio pubblico».
14 Settembre 2026
C’è la data definitiva dopo molti rinvii La data adesso è certa: venerdì 25 settembre . A comunicarlo è Poste Italiane , che dopo una trafila estenuan...