Probabile intossicazione da cibo alla  “Pertini”, 46 bimbi ko
Cronaca nera
15 Maggio 2016

Probabile intossicazione da cibo alla “Pertini”, 46 bimbi ko

Si sono vissute ore di apprensione alla scuola materna ed elementare «Pertini ». Quarantasei bambini hanno infatti accusato malesseri, dovuti a cause ancora da accertare, e nel pomeriggio, sono usciti anticipatamente dall’istituto, ricorrendo alle cure dei pediatri di Mappano o, tre di loro, a quelle del pronto soccorso di Ciriè.

La notizia ha fatto rapidamente il giro dei social network provocando un allarmismo che le autorità scolastiche e amministrative hanno cercato immediatamente di contenere. Lunedì alle 18 si è tenuta una riunione con i rappresentanti di classe convocata dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo Lucrezia Russo, a cui hanno partecipato il presidente del Cim Valter Campioni e i sindaci di Caselle e Borgaro, Luca Baracco e Claudio Gambino. Infatti la scuola insiste sul territorio casellese, ma il centro di cottura è posto nella parte borgarese della frazione.

La palla ora è passata all’Asl, che ha prelevato campioni di cibo serviti alla mensa scolastica per capire se all’origine dei malori ci sia il consumo di alimenti avariati. Responsabile della refezione è la ditta Camst in forza di una convenzione che scadrà nel 2017. L’altra ipotesi presa in considerazione è l’azione di un virus intestinale. Nulla di certo, fino a quando l’Asl non emetterà il suo responso, incrociando i dati di laboratorio con le risposte ai questionari distribuiti a 550 famiglie sui sintomi accusati dagli alunni. «Il Cim – dichiara Campioni – ha richiesto alla Camst il menù del giorno precedente e le procedure adottate. La Camst rispondeva che aveva registrato le temperature di cottura e la spedizione secondo i normali standard produttivi e preparato i pasti seguendo la normale prassi igienica. Nessuno era preparato a un’emergenza del genere, ma ci siamo mossi rapidamente». Aggiunge Baracco: «Sono state attivate correttamente tutte le procedure previste in questi ca- si. Non si banalizza e non si minimizza nulla. Attendiamo i risultati prima di muoverci». «Ci sono accertamenti in corso – dice la dirigente scolastica è giusto che emerga la verità».

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