Dopo il laboratorio di giornalismo dei ragazzi dell’Albert, l’intervista al direttore
Cronaca bianca, Economia e Lavoro, Prima pagina, Spettacolo e Cultura
17 Dicembre 2019
INFORMAZIONE. Antonello Micali agli studenti: «Noi e gli altri giornali presidio di democrazia»

Dopo il laboratorio di giornalismo dei ragazzi dell’Albert, l’intervista al direttore

Un corso che è valso anche per comprendere e arginare le fake news

All’interno dell’Istituto Albert di Lanzo dal mese di ottobre sono partiti alcuni PON (programma operativo nazionale), di 30 ore ciascuno, per il rinforzo delle competenze in alcuni ambiti disciplinari, tra cui il nostro, dedicato al giornalismo. Nel corso di questo laboratorio abbiamo incontrato il giornalista Antonello Micali, direttore de ‘Il Risveglio’, testata locale partner del PON e corrispondente di Repubblica.
Il primo incontro è avvenuto in redazione a Ciriè dove siamo stati invitati a riflettere sul valore dell’informazione, sul ruolo del giornale come ‘presidio di democrazia’, sull’importanza della concorrenza e della pluralità delle voci. Non solo: Micali ci ha indotto a prestare attenzione al mestiere del giornalista oggi, sempre in balia (come tutti peraltro) ma anche pressoché unico argine alle fake news. Nel secondo incontro il direttore ci ha fatto visita all’Albert e in questa occasione lo abbiamo intervistato».
Cosa l’ha spinta ad entrare nel mondo del giornalismo?
«In realtà la scelta è stata casuale poiché inizialmente il mio sogno era quello di entrare nel Corpo di Polizia. A causa del concorso bloccato ho dovuto cambiare i miei progetti “ripiegando” per predisposizione sul giornalismo dove all’inizio mi sono occupato – e formato – soprattutto nei campi della cronaca nera e giudiziaria, in qualche modo vicine al mio sogno iniziale».

Qual è stato il suo primo articolo e come si è sentito dopo la sua pubblicazione?
«Il primissimo articolo, per una rivista, si inseriva in un dibattito dell’epoca scaturito a seguito della pubblicazione di alcune foto in topless di Lilli Gruber rubatele mentre prendeva il sole sul balcone. Il secondo fu una specie di rivincita: tornai alla scuola dalla quale ero stato cacciato per raccontare una manifestazione studentesca. In entrambi i casi provai soddisfazione.

Secondo lei la tecnologia aiuta o limita i compiti di un giornalista? La eliminerebbe?
«Sicuramente aiuta il nostro lavoro poiché è anche una forma di espressione che può arrivare alle nuovi generazioni. Ma bisogna saperla utilizzare con criterio, limitandone la portata potenzialmente pericolosa».

L’avvento di Internet ha facilitato il suo lavoro o lo ha reso più complicato? Come fa a reperire oggi le informazioni?
«Sì, lo ha facilitato ma allo stesso tempo lo ha reso più complesso: oggi bisogna prestare più attenzione alle fonti cercando di stare alla larga dalle cosiddette ‘fake news’. La tecnologia permette di scrivere più articoli in un solo giorno a scapito però della cura delle notizie. Un tempo si impiegava un’intera giornata per la stesura di un articolo che era curatissimo dal punto di vista formale e nel reperimento delle fonti».

Quali sono i pregiudizi più comuni nei confronti dei giornalisti?
«Il falso mito del giornalista ‘pieno di soldi’. Il nostro mestiere è retribuito come tanti altri. I giornalisti strapagati sono pochi e sono quelli che si vedono in Tv».

Oggi cosa le manca maggiormente del vecchio modo di ‘fare giornalismo’?
«Più di tutto il lavoro sul ‘campo’».

Come si individua la notizia più importante per la prima pagina?
«Dipende dalla varietà delle notizie che si ha tra le mani e dal confronto diretto fra la mia idea di direttore e la visione dei miei colleghi».

La “redazione” di Albert Siamo Noi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Venaria in festa per Maria Bambina: al via la 44esima edizione
L'evento a Venaria
L'evento a Venaria
Dal 18 al 27 settembre la Parrocchia Natività di Maria Vergine accoglie un ricco calendario di eventi tra fede, cultura, sport e solidarietà animato dai volontari storici
11 Settembre 2026
Venaria Reale si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti e partecipati dell'anno. Ritorna, in veste rinnovata ma fedele alla tradizione, la Festa...
Rivarolo celebra le sue stelle: al Gran Galà dello Sport ospiti i campioni d’Italia e d’Europa
Sabato 12 settembre al Palazzetto dello Sport l'evento che anticipa la grande festa di domenica
La campionessa di paratriathlon Silvia Visaggi e i campioni d'Italia della L84 Maxi Rescia e Giuliano Fortini saranno i testimonial d'eccezione. Sul palco le premiazioni degli atleti locali ed esibizioni di danza e pattinaggio
di Redazione 
11 Settembre 2026
RIVAROLO CANAVESE – Il grande sport fa tappa a Rivarolo Canavese per un fine settimana all'insegna delle passioni, dei successi e dei valori agonistic...
Sorpresi a rubare sulle auto in sosta: due arresti della Polizia a Torino tra corso Vercelli e via Della Rocca
I controlli della Polizia di Stato nei quartieri Rebaudengo e nel centro cittadino
Un 45enne bloccato dalla madre della proprietaria dell'auto con gli attrezzi da scasso. In centro, un 40enne tradito dalla refurtiva trasportata nel cestino della bicicletta
di Redazione 
11 Settembre 2026
TORINO – Due distinti interventi condotti dagli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato hanno portato, nei giorni scorsi, all'arresto di d...
Emergenza furti d’auto nel Torinese: 4mila mezzi spariti in un anno. Ciriacese e Vauda “cimiteri” di veicoli cannibalizzati
L'analisi di Facile.it sui dati del Ministero dell'Interno accende i riflettori sul fenomeno
La provincia di Torino conquista il maglia nera in Piemonte con 3.596 autovetture sottratte. Nel mirino soprattutto le utilitarie: smontate in pochi minuti per alimentare il mercato nero dei ricambi su commissione
11 Settembre 2026
TORINO / CIRIACESE – Un'ecatombe che viaggia alla media di oltre dieci veicoli spariti al giorno. Nell’ultimo anno in provincia di Torino sono state r...
Bivacchi negli androni e vandalismo nelle banche: scatta il divieto di dimora per una coppia
l provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Torino dopo i numerosi episodi accertati dall'Arma
Per mesi un uomo di 42 anni e una donna di 23 hanno occupato gli spazi comuni dei palazzi e gli ingressi degli istituti di credito
di Redazione 
11 Settembre 2026
TORINO – Per mesi hanno trasformato gli androni dei palazzi residenziali e gli ingressi degli esercizi commerciali del quartiere San Salvario nel prop...