Luci spente in Galleria San Federico. Il Cinema Lux, storico gioiello art déco della città, ha sospeso improvvisamente le proiezioni. L’annuncio è comparso online con una nota laconica: «Chiusi per motivi tecnici non dipendenti dalla nostra volontà». Dietro il provvedimento c’è il pugno duro della Commissione comunale di vigilanza, impegnata in un giro di vite sulla sicurezza dei locali pubblici.
Effetto Crans-Montana: controlli a tappeto in città
La chiusura del Lux non è un caso isolato, ma l’effetto di un’ondata di verifiche scattata dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Per evitare rischi simili, le autorità italiane hanno intensificato i monitoraggi:
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Il ritmo: A Torino vengono passati al setaccio circa due locali a settimana.
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I criteri: Verifiche rigorose su agibilità, uscite di sicurezza, capienza massima e materiali ignifughi.
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La direttiva: Il Prefetto Donato Cafagna ha richiesto massima allerta non solo per i cinema, ma anche per discoteche, circoli e ristoranti che organizzano eventi senza autorizzazione (seguendo la circolare Piantedosi).
Un pezzo di storia nel limbo
Fondato nel 1934 (col nome di Rex, poi Dux e infine Lux), il cinema è un simbolo della Torino elegante. Gestito dal gruppo Movie Planet, il multisala di Galleria San Federico rappresenta un punto di riferimento culturale che oggi resta al buio a tempo indeterminato. Al momento, la proprietà non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sui tempi di riapertura.
Lo stupore della Galleria
Tra le vetrine della Galleria San Federico regna il silenzio. Le commesse dei negozi vicini confermano la sorpresa per il blitz della Commissione, pur sperando in una rapida soluzione. “Speriamo riapra presto” è il commento più diffuso tra i passanti che si fermano davanti all’ingresso monumentale ora sbarrato.
(Immagine generata da AI)


