Tensione all’Istituto Comprensivo di Borgaro: aggressione tra genitori e accuse di bullismo
Il Caso, Prima pagina
27 Gennaio 2026
Una madre sarebbe stata aggredita all'ingresso delle classi e soccorsa dalla preside e dai Carabinieri. Intanto scoppia il caso sulle presunte violenze tra studenti

Tensione all’Istituto Comprensivo di Borgaro: aggressione tra genitori e accuse di bullismo

La dirigente Russo respinge ogni accusa e annuncia querele

Giorni di  tensione per l’Istituto Comprensivo di Borgaro, finito al centro di due distinti e spiacevoli episodi che hanno scosso la comunità scolastica tra la primaria “Defassi” e la secondaria “Carlo Levi”.

Aggressione davanti alla scuola primaria

Il primo episodio risale a venerdì mattina, durante l’orario di ingresso alla primaria “Defassi”. Secondo le prime ricostruzioni, una mamma, supportata dal marito, avrebbe aggredito un’altra genitrice. La vittima ha cercato rifugio all’interno dell’edificio scolastico, dove è stata subito soccorsa dal personale e dalla dirigente Lucrezia Russo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri di Caselle e un’ambulanza del 118. Sullo sfondo della vicenda vi sarebbe una lunga controversia familiare tra le persone interessate e la scuola non sarebbe minimamente coinvolta. se non per quanto riguarda il luogo dove si sarebbe consumata l’ennesima zuffa; gli stessi presunti aggressori riferiscono di essere le vere vittime e di essere stati altre volte a loro volta aggrediti ed aver denunciato già in precedenza alle forze dell’ordine. Insomma una brutta vicenda destinata a finire sui banchi di un tribunale.

Media “Carlo Levi”: accuse di bullismo e smentite

Parallelamente, una lettera firmata da due mamme ha sollevato pesanti accuse sulla gestione della sicurezza alla secondaria “Carlo Levi”. Nel documento si parla di presunti episodi di bullismo e violenza che coinvolgerebbero due studenti, citando:

  • Prese in giro sistematiche e provocazioni.

  • Aggressioni fisiche (calci, pugni e “pestaggi” nei bagni).

  • Presunta introduzione a scuola di coltellini e accendini.

La replica della Dirigente: “Accuse infondate”

La risposta dell’istituto non si è fatta attendere. La dirigente Lucrezia Russo, sostenuta fermamente dal Consiglio di classe, respinge ogni accusa contenuta nella lettera (dalla quale, nel frattempo, una delle firmatarie si sarebbe già dissociata). La scuola difende il proprio operato e annuncia possibili vie legali per tutelare l’immagine dell’istituto se le accuse non verranno ritirate.

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