Un martedì di ordinaria amministrazione si è trasformato in un episodio di cronaca allarmante per due operatori del servizio sociale. Lo scorso 3 febbraio, durante un colloquio finalizzato a fornire supporto a un cittadino in stato di difficoltà, un’assistente sociale e un educatore sono stati vittima di una brutale aggressione.
L’utente, secondo quanto riferito in una nota ufficiale, non si è limitato alle offese verbali: l’aggressione è degenerata in violenza fisica mediante l’utilizzo di un oggetto contundente, accompagnata da esplicite e reiterate minacce di morte. Un episodio che ha scosso profondamente l’intera struttura del C.I.S.S.A. (Consorzio Intercomunale Servizi Socio Assistenziali).
La risposta dei vertici non si è fatta attendere. In un comunicato congiunto, l’Avv. Azzurra Mulatero (Presidente dell’Assemblea), il Dott. Giorgio Passalacqua (Presidente del CdA) e la Dott.ssa Elisabetta Bogge (Direttrice) hanno espresso totale solidarietà ai dipendenti:
«È doveroso attendersi che il lavoro si svolga in un contesto improntato al rispetto reciproco e alla sicurezza. Non è in alcun modo accettabile che il personale debba recarsi al lavoro con il timore di subire aggressioni. Tali comportamenti sono contrari ai principi di civiltà e convivenza».
I servizi socio-assistenziali operano quotidianamente “in trincea”, gestendo situazioni di estrema fragilità e disagio sociale. Proprio la delicatezza di questi interventi rende ancora più grave un attacco diretto a chi rappresenta l’ultimo baluardo di supporto per le famiglie vulnerabili.
La Direzione ha ribadito l’impegno a garantire ambienti di lavoro sicuri e dignitosi, richiamando l’intera comunità a un atteggiamento di responsabilità condivisa. Il buon funzionamento dei servizi pubblici, sottolinea il Consorzio, è un beneficio per tutti e non può essere compromesso da atti di violenza gratuita.
Il C.I.S.S.A. (Consorzio Intercomunale Servizi Socio Assistenziali) è l’ente che aggrega diversi Comuni del territorio per gestire in modo associato i servizi sociali. Il suo compito è fornire risposte concrete a cittadini e famiglie che vivono situazioni di fragilità, povertà, disabilità o emarginazione.
Gli assistenti sociali e gli educatori del Consorzio agiscono come ponte tra le istituzioni e i bisogni più complessi della cittadinanza, gestendo spesso casi di protezione minori, sostegno economico e inserimenti in strutture protette. Per la natura stessa del loro lavoro, si trovano spesso a operare in contesti ad alto tasso di stress emotivo e sociale.
(foto di repertorio)


