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2 Marzo 2026
In Piemonte raggiunto il secondo miglior risultato di sempre

Donazioni e trapianti: il 2025 anno record

Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità «Questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno»

Il 2025 ha rappresentato un anno record per le donazioni e i trapianti di organi in Piemonte: le donazioni hanno raggiunto il secondo miglior risultato di sempre e hanno permesso di effettuare 536 trapianti, risultato a pari merito con il 2023, ed in aumento dell’8% rispetto al 2024.

Dai dati, illustrati nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel Grattacielo della Regione, emerge anche che l’azienda Città della Salute e della Scienza di Torino, con 488 trapianti, risultato record, si conferma azienda leader a livello nazionale.

«Questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno per raggiungere nuovi obiettivi di progresso – ha affermato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi – Un sincero ringraziamento va a tutti i professionisti, in particolare della Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, che in queste complesse attività, uniscono eccellenza tecnica e straordinarie qualità umane. Un riconoscimento doveroso anche alle associazioni dei donatori di sangue e a quelle attive nella donazione e nei trapianti di organi, tessuti e cellule. L’ultimo, ma più intenso, ringraziamento è rivolto ai donatori e alle loro famiglie, il cui altruismo ha reso possibile salvare tante vite umane».

Donazioni: grande performance

Nel 2025 i donatori sono stati 172 (39,3 per milione di popolazione – pmp), il secondo miglior risultato di sempre. Nello scenario nazionale il Piemonte si pone ancora una volta fra le migliori per procurement di organi.

I donatori di organi con cuore battente (DBD) sono stati 132; il 30% di queste donazioni sono avvenute negli ospedali senza neurochirurgia, dimostrando che la donazione di organi può avvenire in ogni ospedale con Terapia Intensiva. I donatori di organi a cuore fermo (DCD) sono stati 40, con un incremento del 42% rispetto al 2024; gli ospedali autorizzati ad eseguire questa forma di donazione molto complessa per tecnica e organizzazione sono il San Giovanni Bosco, Molinette e Maria Vittoria di Torino, Alessandria, Cuneo, Novara, di Rivoli e Savigliano; in queste strutture avvengono altresì i prelievi dei donatori identificati in numerosi ospedali della Rete (Chivasso, CTO, Orbassano, Moncalieri).

I donatori di cornee sono stati 1.217, dato che conferma i valori del 2024. Questa forma di donazione ha visto coinvolti anche gli ospedali privi di rianimazione, numerosi reparti di cure oncologiche e Hospice, per il forte valore consolatorio insito nella donazione. Le opposizioni alla donazione sono state al 26,6%.

Focus sui trapianti

L’eccellente risultato registrato nel numero di donazioni, unito alle competenze del Centro Regionale Trapianti e alla capacità tecnica e gestionale dei centri trapianto, ha permesso al Piemonte di raggiungere il miglior risultato di sempre, pari merito con il 2023.

Nel 2025 sono stati effettuati 536 interventi, per un totale di 581 organi trapiantati, 5 volte in combinazioni simultanee nello stesso ricevente, i cosiddetti trapianti “combinati”: presso l’ospedale Molinette sono stati eseguiti 2 trapianti combinati rene-fegato, 2 rene-pancreas e 1 cuore-fegato. La Città della Salute e della Scienza di Torino si conferma al vertice dell’attività trapiantologica in Italia, con un totale di 488 trapianti eseguiti nel 2025: 482 presso l’ospedale Molinette e 6 presso il Regina Margherita.

Dato record per Città della Salute, miglior risultato di sempre, con 39 interventi in più (aumento del 9%) rispetto al 2024 (449 totali) e meglio del 2023, quando erano stati 468.Il centro trapianto di fegato, con i suoi 194 trapianti, e il centro trapianti di rene, con i suoi 240 interventi, si confermano ai vertici nazionali.

Molto rilevanti i risultati per il trapianto di cuore, con 32 effettuati alle Molinette e uno al Regina Margherita, nonché per il trapianto di polmoni, con 24 interventi realizzati. Unica altra sede di trapianto in Piemonte, il Maggiore della Carità di Novara ha effettuato 48 trapianti di rene, con un lieve incremento rispetto ai numeri del 2024.

La qualità dei programmi di trapianto è in linea con i migliori standard internazionali. La donazione da vivente, realtà importante in Piemonte, ha visto 14 trapianti di rene e due trapianto di fegato.

Il trapianto di tessuti migliora la qualità della vita e il Piemonte si distingue anche in questo ambito: le Banche dei Tessuti sono attive per tutte le richieste dei chirurghi specialisti, e i trapianti del 2025, oltre 1.300, confermano i valori del 2024. L’anno scorso 2.144 giovanissimi si sono messi a disposizione per donare le loro cellule staminali emopoietiche o CSE (midollo osseo); questo loro gesto ha portato il numero di donatori attivi nel Registro piemontese a 61.624.

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