Fotovoltaico, la svolta della Regione: priorità alle aree dismesse e stop al consumo di suolo agricolo
Ambiente
12 Aprile 2026
Soddisfazione di Coldiretti Torino per il nuovo DDL: "Una vittoria contro la speculazione energetica che metteva fuori mercato le nostre aziende"

Fotovoltaico, la svolta della Regione: priorità alle aree dismesse e stop al consumo di suolo agricolo

La novità principale riguarda la gerarchia delle superfici: il piano punta deciso sui tetti dei fabbricati, sulle aree industriali dismesse e sulle zone di pertinenza di autostrade e ferrovie

Una boccata d’ossigeno per le campagne torinesi. La Giunta regionale ha dato il via libera al disegno di legge che disciplina l’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, segnando un punto a favore della tutela del paesaggio e dell’economia agricola.

La novità principale riguarda la gerarchia delle superfici: il piano punta deciso sui tetti dei fabbricati, sulle aree industriali dismesse e sulle zone di pertinenza di autostrade e ferrovie. Una scelta che, di fatto, scherma i terreni produttivi dall’assalto dei grandi impianti a terra.

La fine della “corsa all’oro” energetica

Per anni, le pianure e le colline del torinese sono state nel mirino di società immobiliari ed energetiche. Un fenomeno che non solo sottrae terra alle coltivazioni, ma altera profondamente il mercato fondiario.

«Abbiamo sempre denunciato il tentativo di accaparramento dei terreni — spiega Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino — Questa corsa al fotovoltaico a terra stravolge il mercato degli affitti e delle compravendite, facendo schizzare i prezzi alle stelle. Parliamo di valori che raddoppiano o triplicano, mettendo le aziende agricole letteralmente fuori mercato».

Rinnovabili sì, ma nel posto giusto

La posizione del mondo agricolo non è un “no” ideologico alla transizione ecologica, ma una richiesta di buon senso e pianificazione. La battaglia portata avanti in questi anni chiedeva proprio di sbloccare i limiti burocratici per il solare sui tetti dei magazzini agricoli e di dirottare le grandi centrali su suoli già compromessi.

«Consideriamo questa iniziativa legislativa una prima vittoria per l’agricoltura piemontese — prosegue Mecca Cici — Arriva dopo anni di sensibilizzazione e mobilitazione. Ora però non bisogna abbassare la guardia: è fondamentale che il Consiglio Regionale approvi la norma in tempi rapidi e che si passi subito all’attuazione pratica nelle tante aree industriali abbandonate del nostro territorio».

I punti chiave del DDL:

  • Tutela dei suoli: Protezione dei campi coltivati dalla speculazione energetica.

  • Recupero industriale: Priorità alle aree dismesse per l’installazione dei pannelli.

  • Infrastrutture: Utilizzo di aree intercluse tra svincoli autostradali e ferrovie.

  • Agro-voltaico sui tetti: Incentivo alla produzione energetica sopra i fabbricati esistenti senza consumo di suolo.

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