“50 ritratti del Cattolicesimo Democratico” a Ciriè
“50 ritratti del Cattolicesimo Democratico. Da Rosmini a Sassoli: volti e storie di una cultura politica”. Un viaggio dentro la memoria politica del Paese, tra volti, storie e idee che hanno contribuito a costruire la democrazia italiana, riportando al centro il valore delle culture politiche e il loro ruolo nella lettura del presente. Nel pomeriggio di mercoledì 22 aprile – alle 18,30 – verrà presentato il volume curato dalla consigliera regionale Monica Canalis ed edito da Capricorno, con la postfazione di Ernesto Maria Ruffini. L’incontro si terrà in via Matteotti 16, al primo piano dell’edificio che ospita la Società Operaia Ciriacese, e vedrà gli interventi di Paolo Marchetti – segretario cittadino del Pd – e Federico Ferrara (consigliere comunale “dem” a Palazzo D’Oria e membro della segreteria regionale del partito), con le letture affidate a Silvia Laguzzi e Fabio Marchetti.
Dal Dopoguerra a oggi, la presenza nelle istituzioni
Una mappa foto-biografica di cinquanta protagonisti tra pensatori, amministratori, sindacalisti, insegnanti e animatori sociali che hanno interpretato la tradizione del Cattolicesimo Democratico, incidendo in modo concreto nella costruzione della democrazia repubblicana e nel consolidamento delle sue istituzioni. Tra le figure raccontate trovano spazio anche radici piemontesi di primo piano, da Pier Giorgio Frassati a Carlo Donat-Cattin, passando per Guido Bodrato e Paolo Bonomi, fino a Oscar Luigi Scalfaro e Giovanni Goria. In una fase storica segnata da semplificazione del dibattito pubblico e accelerazione comunicativa, il libro si propone come dispositivo di approfondimento, valorizzando il peso delle culture politiche come infrastruttura del pensiero democratico e come leva per leggere le trasformazioni in atto.
Cinquanta autori per cinquanta ritratti
Il progetto editoriale è corale: cinquanta autori per cinquanta ritratti, in un impianto che intreccia divulgazione, ricerca e funzione formativa, con l’obiettivo di restituire complessità senza rinunciare alla leggibilità del racconto. L’ingresso alla presentazione del libro è libera e aperta a tutti gli interessati.


