Panchine, sirene e inseguimenti: il pomeriggio a “Alto Impatto” tra i parchi di Mirafiori
Dall'allarme in via Riccio con la fuga in auto, al diciannovenne che ingoia la droga nel parco Colonnetti: maxi-operazione della Polizia nel quartiere a sud di Torino
Tra l’ombra dei Giardini Maiocco e i viali del Parco Colonnetti, il pomeriggio di Mirafiori sembrava scorrere con la solita routine di periferia. A rompere il ritmo sonnolento del quartiere, però, è arrivato il dispositivo ad “Alto Impatto” della Polizia di Stato: tute operative, pattuglie a presidio di Piazzale Caio Mario e controlli a tappeto nei luoghi di ritrovo.
Un bilancio che racconta il quotidiano di un territorio sotto la lente: 86 persone identificate (di cui 14 con precedenti) e 37 veicoli fermati ai posti di blocco. Ma a dare alla giornata un sapore da film d’azione sono stati due episodi ben precisi.
Il trillo dell’allarme e la fuga in via Riccio
Il primo colpo di scena scatta in via Camillo Riccio. Gli agenti del Commissariato sono in perlustrazione quando un allarme acustico rompe il silenzio. Dallo stabile esce di gran carriera una donna di 32 anni, che sale in auto e parte a tutta velocità. La pattuglia non ci pensa due volte e si mette all’inseguimento: le sirene si spegnono solo poco distante, in via Buriasco, dove la corsa finisce sbarrata dalle pantere. I controlli rivelano il motivo di tanta fretta: la donna, cittadina albanese, era evasa dai domiciliari (dove si trovava per reati di droga). In tasca, 650 euro in contanti considerati provento di spaccio. Destinazione: carcere del Lorusso e Cutugno.
Inghiottire le prove al Colonnetti
Nel frattempo, al Parco Colonnetti, le Volanti intercettano un 19enne straniero. Visto il blocco degli agenti, il ragazzo tenta la carta della disperazione: ingoiare la dose di stupefacente che ha con sé pur di eliminare le prove. Il gesto non basta a salvarlo dall’arresto per detenzione ai fini di spaccio.
Va ricordato che per entrambi gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.
Prezzi e frigoriferi: il conto nei minimarket
La retata ha alzato la serranda anche sugli esercizi commerciali di zona. Nel mirino due minimarket: in via San Remo sono scattati 1.032 euro di multa per mancata esposizione dei prezzi e assenza di termometri nelle celle frigorifere; in via Carlo Del Prete le contestazioni hanno riguardato carenze igieniche e insegne abusive. In totale, oltre 2.500 euro di sanzioni.
Dalla questura il messaggio è chiaro: per i parchi e le vie di Mirafiori, questi pomeriggi con i lampeggianti accesi non resteranno un episodio isolato.

