Si spaccia per un maresciallo e poi l’aggredisce a pugni nell’androne: arrestato finto carabiniere 20enne
Cronaca
3 Settembre 2026
Episodio di violenza in un condominio: vittima una donna di 34 anni

Si spaccia per un maresciallo e poi l’aggredisce a pugni nell’androne: arrestato finto carabiniere 20enne

Il giovane ha finto un controllo sui gioielli ma è stato scoperto dalla proprietaria di casa. Dopo un tentativo di fuga a colpi di schiaffi e pugni, è stato bloccato dai condomini e dai Carabinieri: ora è ai domiciliari con l'accusa di rapina

TORINO – Voleva spacciarsi per un maresciallo dei Carabinieri per farsi consegnare preziosi ed elementi d’oro, ma l’imprevisto e il coraggio della vittima hanno trasformato il raggiro in una vera e propria aggressione finita con le manette. Un ventenne della cintura torinese, incensurato, è stato tratto in arresto la mattina del 31 agosto in un condominio di via Nizza, a Torino.

Il raggiro al telefono e la richiesta di “comparazione” dei gioielli

A differenza dei soliti copioni, questa volta nel mirino dei malviventi non è finita un’anziana, bensì una donna torinese di 34 anni, figlia della persona che il truffatore pensava di contattare. Nonostante la risposta di una donna più giovane, l’uomo al telefono ha proseguito la sua messinscena: qualificatosi come maresciallo dell’Arma, ha chiesto alla 34enne di radunare tutti gli oggetti d’oro custoditi nell’abitazione, adducendo come scusa un presunto e imminente “accertamento di comparazione” disposto dalla magistratura.

Poco dopo, il ventenne si è presentato alla porta di casa della donna nelle vesti di incaricato per il ritiro del bottino.

La reazione della vittima e l’aggressione nell’androne

A tradire il finto militare sono stati la giovanissima età e una serie di atteggiamenti esitanti che hanno subito insospettito la proprietaria di casa. Quando la 34enne ha provato ad allontanarlo prima che mettesse le mani sull’oro, il giovane ha abbandonato ogni messinscena: ha strappato i gioielli con la forza ed è scappato a rotta di collo lungo le scale del palazzo.

La vittima non si è fatta intimidire e lo ha inseguito fino all’androne dell’edificio, riuscendo a fermarlo. Nel tentativo disperato di guadagnarsi la fuga, il 20enne si è scagliato contro la donna colpendola a più riprese con schiaffi e pugni al volto.

L’intervento dei Carabinieri e il ricovero al CTO

Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di diversi condomini che sono riusciti a bloccare l’aggressore in attesa dell’arrivo immediato dei militari della Stazione Carabinieri Monviso. I militari dell’Arma hanno immobilizzato il giovane e prestato i primi soccorsi alla vittima.

La 34enne è stata poi accompagnata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale C.T.O. di Torino, dove è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni per le lesioni riportate.

Arresti domiciliari per il giovane e refurtiva restituita

L’intero bottino è stato recuperato e restituito alla legittima proprietaria. Il ventenne, incensurato, è stato dichiarato in stato d’arresto con l’accusa di rapina impropria e trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo.

Trattandosi di un procedimento aperto nella fase delle indagini preliminari, per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino all’emissione di una sentenza definitiva.

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