Memoria ritrovata: i Carabinieri restituiscono all’Archivio di Stato il fascicolo sulla strage nazista di Santhià
a cerimonia ufficiale si terrà a Torino l'11 settembre. I documenti storici sull'eccidio compiuto nell'aprile del '45 torneranno a disposizione della collettività e degli studiosi
TORINO – Un prezioso tassello della storia e della memoria della Resistenza piemontese torna nella sua sede naturale. Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 12.00, nel corso di una cerimonia ufficiale, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Torino restituirà all’Archivio di Stato di Torino l’originale del fascicolo d’indagine sulla strage nazista di Santhià.
Si tratta della documentazione storica d’archivio contenente gli accertamenti e le indagini condotte nell’immediato dopoguerra dal Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) all’indomani del tragico eccidio compiuto dalle truppe tedesche in ritirata tra il 29 e il 30 aprile del 1945 nel Comune di Santhià, a Liberazione praticamente avvenuta.
La cerimonia e le autorità presenti
La consegna formale del fascicolo segna un momento di straordinario valore simbolico, civile e storiografico, permettendo di reintegrare nel patrimonio pubblico carte fondamentali per la ricostruzione dei crimini di guerra commessi sul territorio regionale al termine del secondo conflitto mondiale.
All’evento di restituzione prenderanno parte le massime autorità del settore:
- Il Direttore dell’Archivio di Stato di Torino, dove i documenti verranno custoditi e messi a disposizione di studiosi e cittadini;
- Il Soprintendente Archivistico e Bibliografico per il Piemonte e la Valle d’Aosta;
- Il Sindaco del Comune di Santhià, in rappresentanza della comunità colpita dalla tragedia del maggio 1945.
L’operazione condotta dall’Arma dei Carabinieri specializzata nella tutela del patrimonio culturale conferma ancora una volta il costante impegno delle forze dell’ordine nel recupero di beni archivistici e librari di eccezionale interesse storico sottratti al patrimonio dello Stato.

