Cuorgnè, partono i grandi lavori di restauro sul ponte storico dell’Orco: un cantiere da 300 giorni sulla SP460
Un investimento complessivo di 1,25 milioni di euro per tutelare un bene vincolato dalla Soprintendenza. Consolidamento delle fondazioni, recupero architettonico con restauratori e nuove barriere per la sicurezza
CUORGNÈ – Semaforo verde per la riqualificazione e la messa in sicurezza di uno dei nodi infrastrutturali e storici più importanti del Canavese. A Cuorgnè prendono ufficialmente il via le operazioni di manutenzione straordinaria del ponte storico sull’Orco, situato al chilometro 30+405 della Strada Provinciale 460 del Gran Paradiso.
L’opera fa seguito al precedente intervento che aveva già visto la realizzazione della passerella laterale per i pedoni e l’ampliamento della sede stradale. Ora il cantiere punta a consolidare e preservare il manufatto nel lungo periodo.
«Il ponte è un bene culturale vincolato dalla Soprintendenza», spiega il Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici, Jacopo Suppo. «Questo ulteriore intervento consentirà di aumentare la durabilità della struttura e ne ripristinerà la qualità architettonica».
I dettagli dell’opera e i costi
L’intervento è stato affidato all’impresa Dremar Costruzioni Generali di Borgomanero. La ditta avrà a disposizione 300 giorni di tempo per completare l’intero programma di manutenzione.
L’impegno economico complessivo finanziato ammonta a 1.250.000 euro, di cui 675.000 euro costituiscono l’importo dei lavori a base d’asta al netto di IVA.
Gli interventi previsti dal cantiere
Data la natura monumentale e storica del ponte, le lavorazioni uniscono la moderna ingegneria civile a rigorose tecniche di restauro conservativo:
- Consolidamento strutturale: protezione e rafforzamento delle fondazioni delle spalle e manutenzione mirata sui rostri delle pile e delle spalle del ponte;
- Restauro conservativo: rimozione delle situazioni di degrado sulle strutture murarie storiche (fronti, intradossi delle arcate, pile e spalle) operando su superfici in pietra, laterizio e ferro. Tutti gli interventi saranno condotti alla presenza e con la consulenza specialistica di un restauratore di beni culturali;
- Sicurezza stradale: installazione di una nuova barriera protettiva sul lato di valle del ponte, perfettamente speculare e analoga a quella posizionata sul lato di monte nel 2023;
- Raccolta acque e finiture: formazione di nuove caditoie stradali per il corretto deflusso delle acque meteoriche, seguite dalle fasi finali di bitumatura del piano viabile e dal rifacimento completo della segnaletica orizzontale.

