Si rompe un tubo all’Ospedale di Cirié: allagato blocco operatorio
Guasto idrico nella mattinata di venerdì 23 ottobre: le infiltrazioni hanno raggiunto tre sale operatorie, i corridoi e le aree di stoccaggio. Tecnici e personale al lavoro per il prosciugamento e la sanificazione. Si valutano soluzioni logistiche per garantire le urgenze
CIRIÉ – Un’improvvisa rottura della rete idrica e l’acqua che si fa strada verso i locali sottostanti, mettendo momentaneamente fuori uso parte dell’attività chirurgica programmata. È l’emergenza con cui ha dovuto fare i conti, nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, il personale dell’Ospedale di Cirié.
Secondo le prime ricostruzioni ufficiose, il guasto si sarebbe verificato in una conduttura al piano superiore dell’edificio — nei locali che ospitano la Psichiatria — provocando un’infiltrazione da percolamento che si è rapidamente estesa verso il blocco operatorio situato al livello inferiore.
Danni e aree interessate
L’acqua ha raggiunto le sale operatorie 1, 2 e 3, oltre ad alcuni corridoi di collegamento, ai locali “passamalati” e all’area adibita allo stoccaggio dei container con la strumentazione chirurgica.
La macchina dei soccorsi interni si è attivata nell’immediato: operatori e addetti alle manutenzioni si sono adoperati con gli impianti di aspirazione e asciugatura per circoscrivere la perdita e mettere in sicurezza i locali. Sebbene molte zone di passaggio siano state rapidamente ripristinate e rese percorribili, le tre sale da chirurgia restano al momento non utilizzabili.
Trattandosi di ambienti ad altissima carica sterile, il semplice prosciugamento dei pavimenti non sarà sufficiente: prima di poter autorizzare la ripresa delle attività chirurgiche, la direzione medica dovrà effettuare rigorosi controlli sugli impianti elettrici e sulle apparecchiature biomedicali, a cui seguiranno i necessari protocolli di bonifica, sanificazione e verifica dei requisiti di sterilità.
Le ipotesi logistiche e l’attesa dei chiarimenti dell’ASL TO4
Per evitare il blocco completo dell’operatività e ridurre al minimo i disagi per l’utenza, in queste ore si stanno vagliando diverse soluzioni ponte.
Tra le opzioni ufficiose sul tavolo per gestire le emergenze ostetriche (come i tagli cesarei) vi sarebbe il temporaneo riutilizzo della sala d’appoggio della Ginecologia. Si ragiona inoltre sull’eventuale riallocazione di alcune procedure ambulatoriali, tra cui le iniezioni intravitreali oculistiche, e sull’eventuale supporto logistico che potrebbe arrivare dal presidio ospedaliero di Lanzo per alleggerire il carico di lavoro.
Si attende nelle prossime ore una nota ufficiale da parte dell’ASL TO4 che faccia piena luce sulla natura esatta del guasto, sui tempi stimati per il completo ripristino dei locali in sicurezza e sull’eventuale riprogrammazione dei soli interventi d’elezione rimandati.

