L’Unione dei Comuni cresce e si rafforza: entrano Grosso, Mathi e Villanova Canavese
'ente territoriale presieduto dal sindaco di San Carlo Canavese, Marco Papurello, passa da sei a nove municipalità. L'ingresso ufficiale diventerà operativo a partire dal 1° gennaio 2027 al termine dell'iter amministrativo.
CIRIÉ / BASSO CANAVESE – L’Unione dei Comuni del Ciriacese e Basso Canavese si allarga e rafforza la propria dimensione strategica e rappresentativa sul territorio. Con il via libera formale all’ingresso di Grosso, Mathi e Villanova Canavese, salgono infatti a nove le amministrazioni comunali che hanno scelto di unire le forze all’interno dell’organismo sovracomunale.
L’ente, attualmente presieduto dal sindaco di San Carlo Canavese Ugo Papurello, compie così un passaggio fondamentale per consolidare la cooperazione istituzionale dell’area ciriacese, potenziando la capacità di gestione associata dei servizi e la programmazione dello sviluppo locale.
L’iter e i tempi: operativi dal 1° gennaio 2027
L’adesione dei tre nuovi centri diventerà formalmente operativa a partire dal 1° gennaio 2027.
Nei prossimi mesi verrà completato il necessario passaggio burocratico e amministrativo, che prevede la pubblicazione ufficiale delle rispettive deliberazioni consiliari d’adesione da parte dei Municipi di Grosso, Mathi e Villanova, a cui seguirà il formale atto di accettazione da parte del Consiglio dell’Unione.
Un territorio più coeso per le sfide future
L’ampliamento dell’Unione rappresenta una concreta opportunità per rafforzare i legami tra le comunità locali e la coesione di un bacino che condivide da sempre identità, continuità geografica, esigenze economiche e prospettive di crescita.
«L’ingresso di Grosso, Mathi e Villanova Canavese costituisce un passaggio estremamente positivo per l’Unione nel suo complesso e per ciascuna delle comunità coinvolte», si sottolinea dall’ente guidato dal presidente Papurello. L’obiettivo condiviso è quello di fare massa critica per intercettare finanziamenti, ottimizzare la spesa dei servizi ai cittadini, valorizzare le specificità dei singoli borghi e dare risposte più efficaci, tempestive ed omogenee all’intera popolazione del Ciriacese.

