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29 giugno 2020 Ciriè Redazione

La persona destinataria del trattamento sanitario obbligatorio è, oltreché una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, seguita da tempo dal servizio psichiatrico dell'Asl To4

Scoppia un violento parapiglia nel negozio di telefonia, debbono intervenire i carabinieri e i sanitari con un Tso

All'episodio ha fatto seguito l'altrettanto parossistica reazione dei negozianti in questione, che hanno chiesto maggiore tutela agli uomini dell'Arma

Scoppia un violento parapiglia nel negozio di telefonia, debbono intervenire i carabinieri e i sanitari con un Tso
Secondo gli esercenti l'uomo sarebbe piombato nel negozio con fare minaccioso chiedendo l'immediata riparazione del telefono cellulare, senza peraltro rispettare la coda
Urla inaudite, schiaffi, spintoni e minacce in pieno centro in un negozio di telefonia dove, nella tarda  mattinata di oggi, un 56enne di Ciriè è andato in escandescenze per motivi ora al vaglio dei carabinieri e per i quali si è reso alla fine necessario un trattamento sanitario obbligatorio: l'episodio si è verificato nella centralissima via Vittorio Emanuele, a Ciriè.
 
Secondo gli esercenti l'uomo sarebbe piombato nel negozio con fare minaccioso chiedendo l'immediata riparazione del telefono cellulare, senza peraltro rispettare la coda e - parrebbe  - senza mascherina. Ne è nato un violento parapiglia che ha reso necessario l'intervento di una pattuglia prima e dell'arrivo di un autoambulanza dopo. La persona destinataria del Tso - con una lunga e dolorosa storia alle spalle - è, oltreché una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, seguita da tempo dal servizio psichiatrico dell'azienda sanitaria di zona, la Asl To4.
 
La violenza dell'episodio nel cuore della città, cui ha fatto seguito l'altrettanto parossistica reazione dei negozianti in questione, che hanno chiesto maggiore tutela agli uomini dell'Arma, ha tenuto col fiato sospeso decine di passanti ed i gestori dei vicini esercizi commerciali (anche dopo l'arrivo dei militari  e nell'attesa che sopraggiungessero i sanitari) per oltre un'ora. Gli agenti hanno dovuto penare non poco per riportare la tranquillità e scongiurare che la rissa innescata dal fatto degenerasse con eventuali conseguenze ancora più gravi per l'ordine pubblico e per la stessa incolumità dei coinvolti. Sulla vicenda indagano i carabinieri della locale Tenenza.
AAA