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18 maggio 2020 Ciriè Redazione

La disavventura di una ciriacese che era andata a trovare l'anziano padre prima del lockdown

«Dopo due mesi bloccata in Sardegna conto i giorni per il mio rientro a Ciriè»

Il saluto ad amici e parenti nell'attesa dell'agognato ritorno

«Dopo due mesi bloccata in Sardegna conto i giorni per il mio rientro a Ciriè»
Covid-19
«Non vedo l'ora di rientrare a Ciriè dove marito figli nipoti e cagnolino mi aspettano - ci racconta - ora speriamo che tutto finisca presto e che per i primi di giugno io li possa (sebbene con tutte le cautele del caso) rivedere e riabbracciare».

Era andata a trovare l'anziano papà che abita lontano prima che scoppiasse la fase acuta della pandemia con annesso e successivo lockdown e così sono oltre due mesi che si trova bloccata in Sardegna, lontana dalla famiglia, a fare il conto alla rovescia, aspettando la riapertura degli spostamenti tra regioni e dei voli dalla Sardegna. Così, nell'attesa, la signora Rosalba Sestu, molto nota - ed apprezzata per la sua proverbiale gentilezza -  in città per aver lavorato una vita alle Poste prima della meritata pensione, ha pensato di contattarci: per "riassaporare" in qualche modo la ciriacesità che tanto gli è venuta a mancare  e per salutare i tanti amici lasciati a Ciriè, compresi i giornalisti del suo giornale, il Risveglio, sul quale, attraverso l'edizione online ha seguito l'evolversi dell'emergenza Covid 19 in questi mesi per quel che attiene al nostro territorio. «Non vedo l'ora di rientrare a Ciriè dove marito figli nipoti e cagnolino mi aspettano -  ci racconta -  ora speriamo che tutto finisca presto e che per i primi di giugno io li possa (sebbene con tutte le cautele del caso) rivedere e  riabbracciare».



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