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05 settembre 2021 Vallo Marco Bussone

Professore di scuola secondaria in pensione, è scomparso improvvisamente a 67 anni: lunedì 6 settembre i funerali

L'addio al diacono Ettore, presenza preziosa e amico di tutti

Molto legato a monsignor Vincenzo Chiarle, aveva stretto un forte legame con don Ugo Borla e don Andrea Notario oltre che con i parrocchiani dell'Oltre Stura

L'addio al diacono Ettore, presenza preziosa e amico di tutti

Quando la notizia, venerdi mattina all'alba, è iniziata a circolare sulle chat degli amici e dei comparrocchiani, tutti sono rimasti increduli a fissare il telefono. Ettore Bastianini, professore di scuola secondaria in pensione, diacono e artefice dell'azienda agricola "La Peracca", è morto improvvisamente nella serata di giovedì. 67 anni, di Casalborgone, da marzo 2021 era stato nominato dal Vescovo di Torino anche diacono di Vallo. Una presenza preziosa dopo la morte a novembre 2020 di monsignor Vincenzo Chiarle, che con Bastianini aveva una stretta amicizia. Durava da oltre quarant'anni il legame di Ettore con la parrocchia di Vallo. Con giovani e adulti, con la moglie Patrizia e con i figli, condivideva la Spiritualità dell'Unità propria del Movimento dei Focolari. Aveva stretto un forte legame, nell'ultimo anno, con don Ugo Borla, oggi alla guida delle parrocchie di Robassomero, Vallo, Monasterolo e Cafasse. E con don Andrea Notario, parroco di Fiano, che lo ricorda, su Facebook, così: «Molti mesi fa, entrava nella mia vita una persona straordinaria. E prima di me è stato così per moltissime persone, giovani e meno giovani. Con delicatezza e pazienza, sapeva far vedere speranza, ottimismo, e la bellezza della vita. Potrei elencare molte altre qualità, ma so che molti altri potrebbero elencarne moltissime altre. Fraternità, amicizia, passione, sono le parole più belle. Oggi è un giorno difficile, di dolore e smarrimento, perché questa persona mi, e ci, è stata tolta, ponendo nella tristezza intere comunità di persone. Il diacono Ettore Bastianini, era diventato da subito un appoggio sicuro anche per me. Non sappiamo i disegni del Signore, ora gli chiediamo Consolazione, luce e forza». Basta questo per "raccontare" Ettore. Nell'azienda agricola, tra i noccioli del Monferrato, all'altare a Vallo, a San Sebastiano, a Casalborgone, tra i giovani e gli adulti per dialogo e incontro sulla «forza della comunione che trasforma la Chiesa attraverso i doni gerarchici e carismatici», diceva sempre. Negli ultimi giorni di agosto aveva incontrato il primo cittadino di Vallo, Alberto Colombatto, condividendo idee e progetti per la comunità: «Che è sempre e comunque una, oltre ogni steccato civile e religioso». Intenso il rapporto con il vicario episcopale, don Claudio Baima Rughet. Sarà all'altare con tanti sacerdoti e diaconi lunedi alle 15 a San Sebastiano Po. A Vallo il rosario per Ettore nella chiesa parrocchiale domenica sera alle 21. Ed Ettore sarà anche lui lì come sempre, all'altare e "mescolato tra tutti, uomo accanto a uomo", anche ripetendo quel brano che tanto gli piaceva: "Sempre riaccendo il mio lume, sempre si spegne perché? Forse perché mi vuoi dire ch'è tutto un gioco d'amore. Sempre ricerco il Tuo volto; sempre ritorno da te. In quell'istante so amare, continuo il gioco d'amore".

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